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Brega

Vicente Celestino
L'origine è discussa c'è chi l'associa dai bordelli nordestini. Il fatto è che , sin dall'inizio degli anni '80, la parola venne usata per designare musica di cattivo gusto delle classi popolari con esagerazione di drammaticità o testi con un'insopportabile ingenuità. Le origini risalgono agli anni '30, Vicente Celestino aprì le danze con le sue canzoni O Ebrio (colonna sonora del film diretto da sua moglie, Gilda de Abreu) e Coraçao Materno (incisa anche da Caetano Veloso nel periodo massimo del Tropicalismo, poco tempo prima che Vincente morisse)
Negli anni successivi, il samba-cançao e il bolero portarono avanti questa estetica, principalmente quando veniva cantato da voci impostate come Orlando Dias (vedovo molto famoso per soffocare le emozioni sul palco usando un fazzoletto bianco), Silvinho (di Esta Noite Eu Queria que o Mundo Acabasse e Mulher Governanta), Nelson Gonçalves (A Volta do Boêmio), Anísio Silva, Altemar Dutra (accompagnato dai due compositori  Jair Amorim e Evaldo Gouveia, in Que Queres Tu de Mim?), Waldick Soriano, (Eu Não Sou Cachorro Não), Adilson Ramos (Sonhar Contigo), Agnaldo Timóteo, Nelson Ned, Agnaldo Rayol e Lindomar Castilho. Anche Teixeirinha, cantante e compositore di musica gaúcha, entrò in questo club registrando nel 1960 la drammática Coração de Luto, una narrazione della morte di sua madre, meglio conosciuta come Churrasquinho de Mãe. 
La Jovem Guarda, inavvertitamente aprì il cammino a nuovi mondi musicali che sfidarono il buon gusto della classe media brasiliana. Ispirati dal modo di suonare e nel contempo stesso dal romanticismo sfrenato dei testi, musicisti di tutto il paese decisero di seguire la corrente. A Recife, apparve Reginaldo Rossi della band The Silver Jets. Il suo primo successo fu O Pao che, utilizzando un proprio stile, aprì la strada a molte altre canzoni. Reginaldo fu uno degli artisti più popolari del Nord-est a partire dall'inizio degli anni '70. Con la sua Mon Amour Meu Bem, Ma Femme ( che fu rivisitata più di 50 volte),A Raposa e As Uvas e o Rock Vai Voltar, Rossi divenne il Roberto Carlos del Nord-est, anche il soprannome era uguale: O Rei. Alla fine degli anni '90, la canzone di Rossi Garçon arrivò nel Sud-est e il brega fu come una valanga. Reginaldo fu onorato anche di un disco tributo da parte della generazione del rock del mangue beat: Reiginaldo Rossi (1999).

Reginaldo Rossi


Agli inizi degli anni '70, oltre a Reginaldo Rossi, altri cantanti riuscirono a rapire il pubblico ma, questa volta, di una classe sociale meno popolare. Nello specifico Odair Josè con le sue celebri canzoni Pare de Tomar a Pilula e Eu Vou Tirar Voce Desse Lugar, arrivò a cantare con Caetano Veloso nel festival Phono '73. Avendo come tema le allegrie e le tragedie di un popolo di emigranti nordestini, altri artisti come Amado Batista (O Lixeiro e a EmpregadaO Acidente), Fernando Mendes (Cadeira de Rodas), Evaldo Braga (Sorria, Sorria) e Almir Rogério (Fuscão Preto) garantirono grandi vendite di dischi. Una versione più moderna del brega apparve nella metà degli anni '70, capeggiata da Sidney Magal (di Sandra Rosa Madalena e O Meu Sangue Ferve por Você) e Gretchen (Melô do PiripipiConga La Conga). Al posto del vecchio movimento Jovem Guarda, vi fu l'influenza della discoteca e del pop con una grande enfasi di danze e gesti sensuali che a volte sfociavano nel volgare. Il romanticismo ed il fascino del genere continuò lo stesso nei lavori di Perla - che tradusse in portoghese le canzoni degli Abba - e della coppia Jane & Herondi.
Negli anni '80 il pop brega fu rappresentato dalla coppia di compositori Michael Sullivan e Paulo Massadas che diedero la notorietà ai nomi più rispettabili di tutta l'MPB, come Gal Costa (Um Dia de Domingo), Tim Maia (Me de Motivo), e Fagner (Deslizes). Dall'alltro lato, giovani artisti del sudest, alcuni di loro studenti universitari, cominciarono a rivalutare la musica brega originaria usandola nei loro lavori come forma di contestazione alla classe alta. Questa corrente, inaugurata da  Raul Seixas negli anni '70 con la musica Sessao das Des e Tu è o MDC da Minha Vida, ebbe come esponente il cantante, compositore pianista e attore carioca Eduardo Dusek (che fece il disco Brega-chique nel 1984) e la band paulista Lingua de Trapo.
Il movimento si affacciò agli anni '90 con band come quella paulista Vexame e quella carioca Os Copacabanas che si specializzarono nel rivisitare successi di Amado Battista e Reginaldo Rossi in maniera satirica per la platea intellettuale. Un'altra corrente fu quella degli autori Falcao (Holiday, Foi muito e I'm Not Dog No versione inglese della canzone Eu Nao sou Cachorro Nao) e i Mamonas Assassinas. Nel 1999, il brega ebbe così successo che la casa di produzioni Universal lanciò il cofanetto con 6 CD, A Discoteca do Chacrinha, con Didney Magal, Gretchen, Odair Josè, Almir Rogeiro, Amado Batista e tanti altri artisti degli anni '70.
Il primo CD del cofanetto

Il brega divenne una delle principali forze musicali in Belem do Parà. Dopo Alipio Martins e Beto Barbosa (che collaborò a diffondere il fenomeno della Lambada nella nazione fino alla fine degli anni '80), una generazione influenzata da Reginaldo Rossi, scelse la città per feste e balli con una serie di successi che non superarono le barriere regionali: Melô do Papudinho di Roberto Villar e Melô do Ladrão di Wanderley Andrade. Edilson Moreno, Anormal do Brega, Adilson Ribeiro, Cléo Soares, Kim Marques, Alberto Moreno, Cris Oliveira erano altri artisti che movimentavano la vita notturna di Belem alla fine degli anni '90 con il loro Brega Calipso.


Item Reviewed: Brega Rating: 5 Reviewed By: Gianluigi D'Agostino