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Soul Brasil

Tim Maia
Così come il rock, anche la musica soul ebbe ingresso nello scenario della musica brasiliana. Nomi come James Brown, Otis Redding e Aretha Franklin  cavalcarono l'onda degli anni '60. Sfumature di ritmi black sono percepibili in alcune delle prime canzoni di Jorge Ben Jor (Agora Ninguém Mais Chora, Negro É Lindo, Que Nega É Essa) e, più facilmente, in altre di Wilson Simonal nella fase Pilantragem (Mamae Passou Açucar em Mim, Pais Tropical, Tributo a Martin Luther King). 
Ma il vero introduttore del suol brasiliano fu uno degli amici di Jorge Ben Jor del gruppo della Rua do Matoso, in Tijuica: Sebastiao Rodrigues Maia, Tim Maia.
A 17 anni d'età, nel 1959, Tim s'imbarcò alla volta degli USA, dove si dedicò alla black music, facendo parte del gruppo The Ideals. Già a partire da allora, cominciò a comporre in stile soul. Presto la sua fama cominciò a diffondersi e, nel 1969, Elis registrò in duetto These Are The Songs che uscì nel disco Em Pleno Verao. Nel 1970, Tim registrò il suo primo disco, Tim Maia, uno dei maggiori successi dell'anno, con canzoni
come la famosissima Azul da Cor do Mar e Primavera, composta da un futuro gigante della musica suol brasiliana: Genival Cassiano. Originario di Paraiba, Genival iniziò suonando la chitarra nei Bossa Trio che diede origine, a sua volta, al gruppo vocale Os Diagonais, sempre occupati nella mescolanza del suol con il samba. La carriera del cantante, tuttavia, cominciò ufficialmente solo nel 1971, con l' LP Cassiano, Imagem e Som.
Sempre nel 1970, la suol music brasiliana esplose nel V Festival Internacional da Cançao, con la vittoria di BR-3, canzone di Antonio Adolfo e Tiberio Gaspar, interpretata da Tony Tornado che fu un'altra stella della black music. 
Tim Maia, da parte sua, sfornava successi come Não Quero Dinheiro (só quero amar), Réu Confesso e Gostava Tanto de Você. Cassiano ne lanciò due: A Lua e Eu e Coleção, in collaborazione con il chitarrista Paulo Zdanowski. 
Genival Cassiano

Già nel 1975, apparve la terza grande forza del suol brasiliano, a lato di Tim e Cassiano: il baiano Hyldon, che debuttò con la sua Na Chuva, Na Rua, Na Fazenda, traccia-titolo del suo primo disco che conteneva Na Sombra de uma Árvore e As Dores do Mundo
Un'altra variante suol, il soul brazuca degli anni '70, titno dai colori più accesi del funk e del movimento black power fiorì e rivelò nomi come Paulo Diniz (I Want To Go Back To Bahia), Gerson King Combo (ex ballerino,  fratello del grande compositore della Jovem Guarda, Getúlio Côrtes, con le canzoni Mandamentos Black e O Rei Morreu (Viva o Rei)) e Carlos Dafé (Pra que Vou Recordar o que Chorei), Robson Jorge e Miguel de Deus (do disco Black Soul Brothers). Anche la MPB assorbì l' influenza del funk-soul, in canzoni come Black is Beautiful e Mentira, registrate dal bossanovista Marcos Valle e nel samba-soul di Jorge Ben Jor, Bebeto e Trio Mocotò. Ivan Lins stesso iniziò la sua carriera in questa epoca utilizzando un inconfondibile accento soul, in canzoni come Amor E' Meu Pais.
Alla fine degli anni '70, il fenomeno dei bailes black nelle periferie di Rio, diede origine a un movimento di affermazione della negritude tramite James Brown che venne conosciuto come Black Rio. Questo movimento diede il nome ad una band (Banda Black Rio) formata da musicisti oriundi dei gruppi Impacto 8 e Aboliçao, interessati a dare un tocco di gafiera nel funk, suol e jazz importati. L' LP Maria Fumaça, del 1977, determinò il debutto della Banda Black Rio, la cui sonorità si trasformò in oggetto di culto nella scena acid jazz inglese della metà degli anni '90.
L'irrompenza del funk iniziava ad essere sostituita da una versione più leggera della black music, fatta per le piste dei club e per il consumo di massa. Era la discoteca di Donna Summer, Chic e Earth Wind & Fire che ebbe la sua migliore traduzione in Brasile con le Freneticas, attrici-cantanti create da Nelson Motta per lavorare come cameriere nella suo locale Dancin' Days. Il locale diede il titolo ad una telenovela, la cui sigla, cantata dal gruppo, detonò la bomba disco in Brasile.
Altra diva fu Lady Zu, di San Paolo che debuttò con la canzone A Noite Vai Chegar. Sulla stessa onda, apparvero Gilberto Gil, Tim Maia e il produttore Lincoln Olivetti che registrò con Robson Jorge la canzone Aleluia, grande successo nelle radio.
Gli anni '80 iniziarono con una rivelazione del suol brasiliano: nel Festival MPB-80 della TV Globo, la carioca Sandra Sà ottenne fama nazionale con la canzone Demonio Colorido e, nello stesso anno, lanciò il suo primo disco. Seguirono lungo gli anni '80 successi come Olhos Coloridos, Vale Tudo, il samba suol Enredo do Meu Samba e Joga Fora.
Sebbene inizialmente seguace del movimento rock, la band Brylho fu un'altra rivelazione del soul brasiliano agli inizi degli anni '80. Militavano nella band  un compagno (Paulo Zdanowski) e un discepolo Claudio Zoli) di Cassiano. 
Nel 1986, Zoli iniziò la carriera da solista che lo portò ad essere uno dei maggiori rappresentati della musica suol nazionale, a lato di Sandra e Tim Maia. Quest'ultimo portò avanti la sua carriera con altri grandi successi, alcuni ballabili (Descobridor dos Sete Mares, Do Leme ao Pontal), altri più romantici (Me De Motivo, Telefone). 
Grande conoscitore del rock, funk e suol, l'adolescente Ed Motta passò buona parte degli anni '80 a promuovere la propria voce. Con l'amico chitarrrista Luis Fernando, creò la band Expresso Realengo, ribattezzata Conexao Japeri. Ingaggiati da una casa discografica, registrarono nel 1988 il disco Ed Motta & Conexao Japeri, album che lanciò due grandi successi radiofonici, Manoel e Vamos Dançar e che aprì un nuovo capitolo del suol brasiliano. Allontanatosi dai Conexao, Ed perfezionò la sua ricetta soul e registrò con la bassista Bombom il suo secondo album, Um Contrato com Deus,  disco con tracce in portoghese ed inglese.
Ed Motta

L'artista visse per un periodo a New York dove registrò un disco che non fu mai lanciato e, paradossalmente, cominciò ad avvicinarsi alla musica brasiliana che aveva da sempre snobbato. Nel 1992, registrò il pezzo jazz Entre e Ouça, un fallimento commerciale ridicolizzato dall' aggiunta di una lingua ulteriore alle canzoni : o edmottes (l'uso che Ed faceva dello scat singing).
Nello stesso anno, Ed Motta lanciò il disco Manual Pratico Para Bailes, Festas e Afins Vol1, nel quale  riuscì ad accontentare le richieste popolari -  canzoni come Fora da Lei, Daqui Por Meier e Vendaval lo aiutarono a fare pace con il successo.
Ed fu la stella degli anni '90 ma una serie di nomi non lasciarono che il soul restasse un suo monopolio. Era il  Caso di Sandra de Sá (che lanciò il disco-tributo a Tim, Eu Sempre Fui Sincero e Você Sabe Muito Bem), Conexão Japeri (che registrò dischi senza Ed), Edmon Costa, Zé Ricardo, As Sublimes, Ebony Vox, Lúci e Léo M (figlio adottivo di Tim Maia) per citare solo i Cariocas. Sempre a Rio, sorse una corrente più melodica di ispirazione soul del rap Miami Bass suonato nei locali funk.
Battezzata come Funk Melody, rivelò nomi come Latino, Claudinho & Buchecha, Copacabana Beat e Marcinho & Goró. 
Il soul funk carioca divenne quasi un sottogenere negli anni '90, fungendo da base per i lavori di artisti dello scenario pop rock 80, come Fernanda Abreu e Lulu Santos. San Paolo non fu immune alla corrente soul. Basti pensare Sampa Crew, Thaide & DJ Hum e Benne, artisti rap che avanzarono nel terreno della groove e delle melodie. Senza contare coloro che esplorarono le modernità soul rappresentate da americani come Prince, TLC, Maxwell e Babyface. E' il caso di band come a Fat Family e artisti come Joao Marcelo Boscoli e Pedro Camargo Mariano, Mauricio Manieri e, chiudendo il ciclo del soul brasiliano, Max de Castro, figlio di Wilson Simonal che agli inizi del 2000 lanciò il samba raro.

Item Reviewed: Soul Brasil Rating: 5 Reviewed By: Gianluigi D'Agostino