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Un progetto per avvicinare due culture che si tengono per mano: Projeto Brasileirinho

L'amica Maria Arruda

Riccione (RN), 5 novembre – Con l’obiettivo di promuovere un’integrazione più ampia fra brasiliani e stranieri, il Projeto Brasileirinho, un’iniziativa educativa/ culturale creata da due insegnanti di “Portoghese come Lingua Straniera – PLE”, promette di riunire persone delle più svariate nazionalità, residenti o solo di passaggio nella città di Rio de Janeiro, oltre agli stessi brasiliani, in uno degli indirizzi storici della città di Rio – l’Istituto Culturale Casarão Austregésilo de Athayde, locale dove visse dal 1943 al 1993 l’omonimo giornalista e accademico, nell’attraente quartiere Cosme Velho.

Le lezioni e i laboratori saranno realizzati dal 5 gennaio al 29 marzo 2012, di martedì e giovedì. La proposta è quella di sviluppare le abilità di comunicazione ed espressione in un corso di lingua portoghese con laboratori di pratiche culturali e propone di far parlare la stessa lingua a stranieri e brasiliani, tramite la musica, la danza, le discussioni e le riflessioni sull’Essere Brasiliano e il Vivere in Brasile.

Secondo i dati del Dipartimento Stranieri della Segreteria Nazionale di Giustizia del Ministero della Giustizia, il numero degli stranieri regolari – registrati presso il Dipartimento della Polizia Federale – in Brasile, nel 2011, è cresciuto di quasi 50% in rapporto al 2010. Fino a giugno 2010, il Brasile ormai aveva raggiunto circa 1,466 milioni di stranieri, mentre a dicembre 2010 questa cifra non sorpassava 961 milla. Secondo la giornalista Ana Paula Corazza, giornalista laureata e coautrice del progetto, oltre a essere insegnante di portoghese da 11 anni per espatriati nella città di Rio de Janeiro, il momento è appropriato per creare delle opportunità di scambio interculturale. “È necessario essere consapevoli che adesso siamo gli anfitrioni di tutta questa gente e vogliamo svolgere molto bene il nostro ruolo”, commenta.
Sappiamo come può essere difficile essere gringo, perciò pensiamo che conoscere la cultura e il modo di vivere del paese che ci accoglie e sul popolo con cui andremo a convivere per lavoro, per esempio, rende l’esperienza molto più produttiva”, afferma Maria Arruda, coautrice del Brasileirinho e laureanda magistrale in Studi Portoghese multidisciplinari – con area d’interesse in Linguistica presso l’Universidade Aberta de Portugal – e insegnante di PLE in Italia, paese dove vive da 8 anni.
Il Progetto cerca anche di sensibilizzare i brasiliani sulla loro identità nazionale, tramite la consapevolezza delle diverse manifestazioni regionali che possono arricchire le loro conoscenze e, così, contribuire a un maggior sentimento di orgoglio e valorizzazione del vasto patrimonio intangibile del Brasile.
“Lo stesso Austregésilo de Athayde fece parte della delegazione brasiliana che partecipò alla III Assemblea dell’ONU a Parigi e aiutò a redigere la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, oltre a essere vissuto in paesi come Portogallo, Spagna, Francia, Inghilterra e Argentina. L’obiettivo del progetto è giustamente di contribuire a una convivenza positiva e sviluppare le nostre abilità interculturali tramite l’arte, la musica, la danza e la letteratura affinché tutti noi possiamo sfruttare al meglio la diversità, principalmente quella culturale e linguistica, con le quali tutti noi interagiamo al giorno d’oggi, concludono le autrici del Progetto.
Servizio
Projeto Brasileirinho, presso l’Istituto Culturale Casarão Austregésilo de Athayde
Dal 05/01 al 29/3/2012, di martedì e giovedì.
Con lezioni e laboratori dalle 10h alle 12h, 13h alle 15h e dalle 15h30 alle 17h30h
Rua Cosme Velho, 599 – Rio de Janeiro
Possono partecipare al corso e ai laboratori brasiliani e stranieri, residenti o turisti, con età superiore ai 18 anni.
Informazioni

Contatto con la stampa italiana

imprensa@projetobrasileirinho.com.br
+39 348/9209299 (Maria Arruda)

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