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Manoel de Barros, uno dei poeti più originali del secolo

 
Manoel Wenceslau Leite de Barros nacque a Cuiabà (MT), nel Beco da Marina, il 19 dicembre del 1916. Era figlio di Joao Wenceslau Barros, uomo che aveva una particolare influenza in quella regione. In seguito, si trasferì a Corumbà dove si adattò così bene da esser considerato corumbaense. Ha vissuto a Campo Grande ed era avvocato, possidente terriero e poeta.
Aveva un anno d'età quando il padre decise di fondare una fattoria con la famiglia nel Pantanal: creare un gruppo di braccianti agricoli, recintare i terreni, domare gli animali. Nequinho, come era chiamanto dalla famiglia, crebbe giocando di fronte casa sua, sul terreno, tra i recinti e le cose "non importanti" che marcheranno la sua opera per sempre.
Lì ciò che dovevo fare era vedere i movimenti, la confusione delle formiche, le lumache,  le lucertole. Era l'apogeo del terreno e del piccolo.
A otto anni d'età, iniziò a frequentare il collegio di Campo Grande e, dopo, quello di Rio de Janeiro. Non amava studiare fino a quando scoprì i libri di Padre Antonio Vieira: "La frase per lui era più importante della verità, più importante della sua stessa fede. Ciò che importava era l'estetica, il fine plastico. Fu quando percepii che il poeta non ha un patto con la verità ma con la verosimiglianza".
Un buon esempio di questa idea è in un verso di Manoel che afferma che " a 15 metri di arcobaleno il sole è profumato." Chi può garantire che non lo è? "Ho scoperto che serviva, era per quello: avere orgasmo con le parole".
Rimase per dieci anni rinchiuso, gli insegnarono la disciplina ed i classici, il ribellismo dello scritto.
Ma il senso totale di libertà venne con Une Saison en Enfer di Arthur Rimbaud, subito dopo che lasciò il collegio. Fu quando scoprì che il poeta può mescolare tutti i sensi. Conobbe persone che militavano nella politica, lesse Marx e entrò nella Juventude Comunista. Il suo primo libro, a 18 anni, non fu pubblicato, ma lo salvò dalla prigione. Scrisse su una statua "Viva il comunismo" e la polizia lo arrestò nella pensione dove viveva. La donna della pensione chiese di non portar via il ragazzo che aveva addirittura scritto un libro. Il poliziotto esaminò il libro, lesse il titolo: Nossa Senhora de Minha Escuridao; lasciò il ragazzo e prese il libro, unico esemplare che il poeta perse per guadagnarsi la libertà.
Quando il suo leader, Luiz Carlos Prestes, fu liberato, dopo 10 anni di prigione, Manoel si aspettava che prendesse una posizione a favore di ciò che i giornali comunisti chiamavano "il governo assassino di Getulio Vargas". Il poeta era entusiasta di ascoltarlo nel Largo do Machado, a Rio. E mai dimenticò l'episodio:
Quando ascoltai il discorso a favore di Getulio - lo stesso Getulio che consegnò sua moglie, Olga Benario, ai nazisti - non ce la feci. Ruppi definitivamente con il partito e mi recai a Pantanal.
Ma l'idea di stabilirsi definitivamente là ancora non era ferma nel poeta. Suo padre volle sistemarlo in un ufficio ma lui preferì passare del tempo in Bolivia e nel Perù, "prendendo pinga de milho". Da lì partì per New York, dove visse per un anno. Fece un corso di cinema e di pittura nel Museo d' Arte Moderna. Pittori come Picasso, Chagall, Miró, Van Gogh, Braque, fomentavano il suo senso di libertà. Comprese che l'arte moderna nacque per riscattare la differenza, permettendo che "un albero non fosse semplicemente solo un ritratto fedele della natura: ma potesse essere frustato da vento forte o esuberante come un sorriso di sposa". La sua poesia si nutriva di immagini, di quadri e di films. Chaplin lo incantò con la sua indifferenza per la linearità. Per Manoel, i poeti della immagine sono Federico Fellini, Akira Kurosawa, Luis Bunuel (ai quali, le evidenze non interessano) e, tra i più recenti, l'americano Jim Jarmusch. Fino ad oggi ammettte di essere un " 'osservatore' di cinema. Ma su una grande tela, in una stanza buia e con gente zitta a lato".
Ritornato in Brasile, l'avvocato Manoel de Barros, conobbe la mineira Stella a Rio de Janeiro e si sposarono dopo 3 mesi. All'inizio del fidanzamento, la famiglia della donna era preoccupata per quel ragazzo capellone che viveva con un giubbino enorme portato da New York e che sempre dimenticava di portare denaro in tasca. Ma, in quel periodo, Stella già apprese la mancanza di senso pratico del giovane poeta. Per questo, Manoel la chiamava "guida da cieco".
Stella lo smentiva: "Lui sempre amministrò molto bene ciò che ricevette". E continuarono a vivere innamorati a Campo Grande. Manoel aveva tre figli: Pedro, Joao e Marta e sette nipoti.
Dopo una settimana di alti e bassi, Manoel ci ha lasciati il 13 novembre del 2014, era ricoverato nella clinica Proncor a Campo Grande.
 
 

Opera

Manoel scrisse il suo primo libro a 19 anni, ma la sua indole poetica già la esternò a 13 anni di età, quando ancora studiava al Colegio Sao Josè dos Irmaos Maristas, a Rio de Janeiro. Visse a nella città carioca fino al 1949, anno in cui si laureò in Diritto.
Il suo primo libro fu pubblicato a Rio più di sessanta anni fa; si chiamava Poemas Concebidos Sem Pecado. Fu realizzato artigianalmente per 20 amici, una tiratura di 20 esemplari più uno che restò con lui.
Negli anni '80, Millor Fernandes cominciò a mostrare al pubblico, alll'interno dei suoi articoli sulle riviste Veja, Isto è e Jornal do Brasil, la poesia di Manoel de Barros. Gli intellettuali iniziarono a prendere confidenza con le poesie che la Editora Civilizaçao Brasileira pubblicò, quasi integralmente, con il titolo di Gramatica Expositiva do Chao.
Oggi Manoel è riconosciuto, a livello nazionale ed internazionale, come uno dei più originali poeti del secolo nonchè più importanti del Brasile. Guimaraes Rosa paragonò i testi del poeta a un "dolce di cocco". Fu anche paragonato a San Francesco d'Assisi dal filologo Antonio Houaiss "per la umiltà di fronte alle cose.(...) Sotto l'apparenza surrealista, la poesia di Manoel de Barros è di enorme razionalità. Le sue visioni, oniriche in un primo istante, subito si rivelarono molto reali, senza fuggire da un sostrato etico molto profondo. Ho, per la sua opera, la più grande ammirazione e molto amore".
Secondo lo scrittore Joao Antonio, la poesia di Manoel va oltre: "Ha la forza di uno sparo in sordina. Carica l'allegria del pianto."
Millor Fernandes affermò che l'opera del poeta è "unica, inaugurale, apogeo del suolo."
Il poeta ricevette il Premio Orlando Dantas nel 1960, conferito dalla Academia Brasileira de Letras al libro Compendio Para Uso dos Passaros. Nel 1969, ricevette il Premio da Fundaçao Cultural do Distrito Federal per l'opera Gramatica Expositiva do Chao e, nel 1997, il Livro Sobre Nada ricevette il Premio Nestlè. Nel 1998, ottenne il Premio Cecilia Meireles concesso dal Ministero della Cultura.
Nell'agosto del 1996, in occasione di un' intervista rilasciata al giornalista Josè Castello de O Estado de Sao Paulo, alla domanda circa la sua routine di poeta, rispose:
Esploro i misteri irrazionali dentro un covo che chiamo "luogo per essere inutile". Esploro da 60 anni questi misteri. Scopro memorie fossili. Osso di urubu, etc. Faccio scavi. Entro alle 7, esco a mezzogiorno.Annoto cose in piccoli quaderni. Organizzo versi, frasi, disegno bambole. Leggo la Bibbia, dizionari, a volte percorro secoli per scoprire la prima espressione di una parola. E mi piace ascoltare e leggere Vozes da Origem. Mi piacciono le cose che cominciano così: "Anticamente, l'armadillo era una persona e amò la donna di un altro uomo". E' nel libro Vozes da Origem, dell'antropologa Betty Mindlin. Queste letture mi aiutano a esplorare i misteri irrazionali. Non uso computer per scrivere. Sempre ritengo che sulla punta della mia penna avviene una nascita.
Disse che l'anonimato fu:
per mia colpa. Sono molto orgoglioso, mai cercai nessuno, nè frequentai gruppi, nè mandai una lettera. Una volta chiesi lavoro a Carlos Drummond de Andrade nel Ministero dell'Educazione e lui annotò il mio nome. Sto aspettando ancora oggi
E' abituato a trascorrere 2 mesi all'anno a Rio de Janeiro, occasione nella quale va al cinema, rivede amici, legge e scrivi libri.
Non perse l'orgoglio ma la timidezza appare sempre più diluita. Ride di se stesso e delle glorie che non ebbe. "o meglio, non ho più nulla, ho dato tutto ai figli. Non so guidare un'auto, vivo con un canone mensile fisso, sono un dipendente", dice. "I fiumi iniziano a dormire sui margini, le lucciole dribblano il buio. Il mio occhio guadagnò scarti, nasco dal mio vuoto, solo racconto le mie nascite"
Il regista Pedro Cezar girò So Dez por Cento è Mentira, un documentario sulla vita del poeta. Il titolo del film si riferisce ad una frase di Manuel de Barros: "90% di ciò che scrivo è invenzione. Solo il 10% è bugia".

Materiale gentilmente fornito dal sito: www.releituras.com

Opere:

  • 1937 — Poemas concebidos sem pecado
  • 1942 — Face imóvel
  • 1956 — Poesias
  • 1960 — Compêndio para uso dos pássaros
  • 1966 — Gramática expositiva do chão
  • 1974 — Matéria de poesia
  • 1980 — Arranjos para assobio
  • 1985 — Livro de pré-coisas
  • 1989 — O guardador das águas
  • 1990 — Gramática expositiva do chão: Poesia quase toda
  • 1993 — Concerto a céu aberto para solos de aves
  • 1993 — O livro das ignorãças
  • 1996 — Livro sobre nada
  • 1996 — Das Buch der Unwissenheiten - Edição da revista alemã Akzente
  • 1998 — Retrato do artista quando coisa
  • 2000 — Ensaios fotográficos
  • 2000 — Exercícios de ser criança
  • 2000 — Encantador de palavras - Edição portuguesa
  • 2001 — O fazedor de amanhecer
  • 2001 — Tratado geral das grandezas do ínfimo
  • 2001 — Águas
  • 2003 — Para encontrar o azul eu uso pássaros
  • 2003 — Cantigas para um passarinho à toa
  • 2003 — Les paroles sans limite - Edição francesa
  • 2003 — Todo lo que no invento es falso - Antologia na Espanha
  • 2004 — Poemas Rupestres
  • 2005 — Riba del dessemblat. Antologia poètica — Edição catalã (2005, Lleonard Muntaner, Editor)
  • 2005 — Memórias inventadas I
  • 2006 — Memórias inventadas II
  • 2007 — Memórias inventadas III
  • 2010 — Menino do Mato
  • 2010 — Poesias Completas


Premi:

  • 1960 — Prêmio Orlando Dantas - Diário de Notícias, per il libro Compêndio para uso dos pássaros;
  • 1966 — Prêmio Nacional de poesias, per il libro Gramática expositiva do chão;
  • 1969 - Prêmio da Fundação Cultural do Distrito Federal, per il libro Gramática expositiva do chão.
  • 1989 — Prêmio Jabuti de Literatura, categoria Poesia,  per il libro O guardador de águas;
  • 1990 — Prêmio Jacaré de Prata da Secretaria de Cultura de Mato Grosso do Sul come migliore scrittore dell'anno
  • 1996 — Prêmio Alfonso Guimarães da Biblioteca Nacional,  per il libro  Livro das ignorãnças;
  • 1997 — Prêmio Nestlé de Poesia,  per il libro  Livro sobre nada;
  • 1998 — Prêmio Nacional de Literatura do Ministério da Cultura, per l'insieme dell'opera;
  • 2000 — Prêmio Odilo Costa Filho - Fundação do Livro Infanto Juvenil,  per il libro  Exercício de ser criança;
  • 2000 — Prêmio Academia Brasileira de Letras, per il libro Exercício de ser criança;
  • 2002 — Prêmio Jabuti de Literatura, nella categoria libri di fantascienza, per O fazedor de amanhecer;
  • 2005 — Prêmio APCA 2004 de melhor poesia,  per il libro  Poemas rupestres;
  • 2006 — Prêmio Nestlé de Literatura Brasileira,  per il libro  Poemas rupestres;

Item Reviewed: Manoel de Barros, uno dei poeti più originali del secolo Rating: 5 Reviewed By: Gianluigi D'Agostino