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Cazuza – biografia



 
Agli inizi degli anni 80, un ragazzo dorato dal sole di Ipanema sorprese lo scenario musicale brasiliano.
All'interno di una rock band tutta artigli, cominciò a dar voce agli impulsi di una gioventù avida di novità. Lui, Cazuza, era la grande novità.
Il Brasile era appena uscito dal ciclo dittatoriale e viveva un clima di democrazia ancora iniziale, ma sufficiente per sprigionare le energie soffocate. Cazuza svolse un grande ruolo durante questo periodo;  quando la miseria e le ferite nazionali iniziarono a venir fuori, lui rispose senza mezzi termini.
L'espressione della sua avversione a questo quadro, solo può essere comparata al coraggio con il quale  lottò per la propria vita, nell'affrontare pubblicamente l'AIDS. Lezioni di indignazione e di dignità; di come portare la vita nell'arte ed "essere artisti nella propria intimità".
Sebbene la sua vita fu breve, Cazuza lasciò un'opera memorabile. Bevette dalla fonte viva della tradizione MPB per creare, con un portoghese attuale e spontaneo, pieno di espressioni tipiche e uno stile marcatamente personale, la poesia del rock ( non a caso venne definito "il poeta della sua generazione").
La parola "cazuza", cercata sul dizionario, rimanda a una vespa dal pungiglione doloroso. Deriva da lì, probabilmente, l'altro significato che il termine ha nel nordest del Brasile: quello di "moleque" (piccola peste). Fu proprio per questo che Joao Araju, di ascendenza nordestina, sicuro che sua moglie Lucia avesse avuto un bambino, cominciò a chiamarlo Cazuza ancor prima della nascita.
Iscritto all'anagrafe come Agenor de Miranda Araújo Neto, sin da subito il ragazzino preferì il nomignolo Cazuza. Solo quando seppe che anche Cartola, uno dei suoi compositori preferiti, si chiamava Agenor iniziò ad accettare il proprio nome.
Nato il 4 aprile del 1958 a Rio de Janeiro, Cazuza crebbe ad Ipanema, trascorrendo la maggior parte del  tempo sulla spiaggia.
I suoi genitori: lui, propagandista della Odeon; lei, sarta - non erano ricchi, ma iscrissero il figlio ad una scuola cara: il collegio Santo Inacio. Cazuza spesso restava solo in casa durante la notte, proprio per questo si legò molto alla nonna materna Alice. Quieto e solitario, Agenor fu un ragazzino molto educato durante l'infanzia; nel periodo adolescenziale, il genio ribelle della futura rock star esplose. Concluse o ginásio e o segundo grau e, dopo essersi preparato al test d'ingresso per entrare nella facoltà di Comunicaçao (ricevendo come ricompensa un'auto nuova), rinunciò agli studi dopo meno di un mese di corsi.
Cazuza da bambino
Cazuza da bambino
Agenor era stato inghiottito dalla Boemia del Baixo Leblon, vivendo il trinomio sesso, droghe e rock 'n' roll: che lui amasse Jimi Hendrix, Janis Joplin e i Rolling Stones, tutto bene; ma accettare che fosse bisessuale e che si drogasse, questo, per la super mamma Lucinha, non fu per niente facile. Così come non lo fu per il padre - che spesso dovette tirarlo fuori di prigione per detenzione ed uso di droghe.
Joao Araujo non era contento della nullafacenza del figlio così, nel 1976,  lo fece assumere dalla casa discografica Som Livre, dove era presidente. Cazuza lavorò nel dipartimento artistico, creando una prima compilation di cantanti nuovi. In seguito, fu promotore di artisti presso la casa discografica RGE e, dopo aver frequentato per sette mesi un corso di fotografia nella Universidade de Berkeley, diede alcuni passi come fotografo. Ma nulla di ciò lo fece sentire realizzato.
Grazie ad un corso di teatro - tenuto dall'attore Perfeito Fortuna (gruppo Asdrubal Trouxe o Trombone) - Cazuza intraprese la strada verso il successo: nella rappresentazione Para-Quedas do Coraçao, Agenor non fece altro che cantare ed emozionarsi. La musica, tuttavia, già la respirava da bambino: casa sua spesso era frequentata da stelle della MPB che suo padre produceva. Perché non diventare una di loro? Mancava solo trovare un gruppo.
Roberto Frejat, chitarrista; Dé, bassista; Mauricio Barros, tastierista; Gufo Goffi, batterista. Era il 1981 e questi ragazzi avevano bisogno di un cantante per completare la band. Le prove avvenivano presso l'abitazione di uno di loro, nel quartiere Rio Comprido, dove un giorno apparve Cazuza, mandato dal cantante Leo Jaime.
I Barao Vermelho
I Barao Vermelho
La sua voce era perfetta per il rock da garage che i 4 facevano. Entusiasta, il nuovo integrante decise di mostrare i testi che scriveva già da tempo. Il gruppo - che si chiamava Barao Vermelho - rapidamente preparò un proprio repertorio e abbandonò l'idea di suonare solo covers.
Passò pochissimo tempo dai primi piccoli shows al successo registrato dal primo disco. Agli inizi del 1982, una traccia demo fu ascoltata dal produttore Ezequiel Neves che, entusiasmato, la portò a Guto Graça Mello, direttore artistico della Som Livre. Insieme, convinsero Joao Araujo - all'inizio riluttante - a lanciare la band.
Con una produzione molto economica, il disco Barao Vermelho, registrato in soli due giorni, fu apprezzato anche da artisti affermati: Caetano Veloso - uno dei maggiori idoli di Cazuza -  incluse Todo Amor Que Houver Nessa Vida nel repertorio del proprio show e criticò le radio per non aver trasmesso la musica del gruppo.
Barao Vermelho - Barao Vermelho
Todo Amor Que Houver Nessa Vida (registrata più tardi anche da Gal Costa e altri interpreti) fu uno dei cavalli di battaglia di un disco che lanciò anche altri successi come Down em Mim, Billy Negao e Bilhetinho Azul. Nel repertorio dell'album predominava il rock, ma c'era anche del blues, genere musicale che Cazuza iniziò ad amare sin da quando conobbe Janis Joplin. Queste melodie accompagnavano parole spudorate d' amore, piacere e dolore.
Il secondo disco mantenne lo stesso livello qualitativo del primo; alcuni critici non tardarono ad identificare le influenze di maestri come Lupicinio Rodrigues, Dolores Duran e Maysa - altro lato della formazione musicale di Cazuza.
Registrato con una migliore qualità audio, Barao Vermelho 2 fu lanciato nel mese di giugno del 1983. Nonostante le 15'000 copie vendute, l'album non fu ancora un successo commerciale, ma mantenne alto il livello del repertorio anteriore. Le canzoni Vem Comigo, Carne de pescoço, Carente Profissional e Pro Dia Nascer Feliz avvicinarono molte persone alla musica dei Barao Vermelho. Pro Dia Nascer Feliz consolidò la coppia Frejat-Cazuza; la canzone venne registrata anche da Ney Matogrosso, la scalata del gruppo nelle hit parade era sempre più vicina.
Barao Vermelho 2 - Barao Vermelho
I Barao Vermelho scrissero Bete Balanço per l'omonimo film di Lael Rodrigues: il rock brasiliano degli anni 80 arrivò sul grande schermo e la band fu conosciuta dal grande pubblico. La canzone fu incisa nel terzo LP, lanciato a settembre dello stesso anno, per favorirne la commercializzazione. Mossa che non fu necessaria, perchè Maior Abandonado, in due mesi vendette 60'000 copie e, in 6 mesi, 100 mila.
"Le briciole e i resti mi interessano(...) Bugie sincere m'interessano", in Maior Abandonado; "Tu hai esattamente tremila ore per amare/per smettere di baciarmi(...) Tu hai esattamente un secondo/ Per imparare ad amarmi", in Por Que a Gente è Assim?; "La fame è dappertutto/Ma le persone mangiano/Portando la vita nell'arte", in Milagres. Con trovate come queste, presenti nel nuovo album, Cazuza guadagnò la fama di poeta del rock brasiliano. Con molta energia, superò i suoi limiti di cantante: le sue attitudini irriverenti e le sue dichiarazioni scandalose, spostarono l'asse dell'attenzione sulla sua figura di artista e sulla sua personalità. Ma...
Maior Abandonado - Barao Vermelho
Con il successo e, conseguentemente, con la maggiore esigenza di professionalità, le differenze vennero fuori; il temperamento inquieto di Cazuza poco si adeguava a un' agenda piena di shows e interviste; le incomprensioni tra i componenti della band crebbero. Nel gennaio del 1985,  i Barao fecero un ottimo show al Rock 'n Rio, aprendo il festival alle grandi attrazioni del rock internazionale. La continuità dei successi, tuttavia, non riuscì ad evitare lo scioglimento del gruppo. Nel mese di giugno dello stesso anno, quando il materiale per il nuovo disco era stato già scelto, la notizia della separazione arrivò ai giornali: Cazuza iniziò la sua brillantissima carriera da solista.
Pochi giorni dopo, il cantante fece di nuovo notizia: fu ricoverato in un ospedale di Rio de Janeiro con 42° di febbre; diagnosi: infezione batterica; Il risultato del test HIV, tuttavia, fu negativo; ma in quel periodo i test non erano ancora molto precisi.
Registrato con altri artisti, l'album Cazuza presentò una sonorità molto più pulita rispetto a quella dei Barao. Lanciato nel novembre del 1985, il disco inaugurò la fase da solista del cantante e una serie di collaborazioni. Tra i coautori delle canzoni, figuravano anche due vecchi amici: Frejat, che continuò a collaborare e Ezequiel Neves, altro vecchio grande amico e co-produttore di tutti i suoi dischi, sin dai tempi dei Barao Vermelho.
Cazuza incluse nell'album le sue migliori hit: il rock Exagerado,  realizzato in collaborazione con Ezequiel e Leoni e Condinome Beija-flor, composizione emblematica della sua personalità romantico-poetica, scritta con Ezequiel e Reinaldo Arias. Altri due rock diventarono famosi: Medieval II  rapì le radio per le strofe auto-ironiche (Sarà che sono medioevale?/Baby, io mi ritengo una persona così attuale/Nella moda della nuova Età Media/Nel mezzo della novità media) e So As Maes Sao Felizes la cui esecuzione pubblica fu proibita dalla censura perchè scandalosa (Tu non hai mai sognato di essere stuprata dagli animali?(...)Nè hai voluto scopare tua madre?), il testo era un omaggio agli artisti maledetti, come lo scrittore Jack Kerouac.
Quest'ultimo fu un grande punto di riferimento di Cazuza ( insieme a Clarice Lispector ); una delle sue poesie fu stampata sulla copertina del disco.
So Se For A Dois - Cazuza
Lanciato nel mese di marzo del 1987, So se For a Dois fu il primo album di Cazuza al di fuori dalla Som Livre. Conteso tra varie casse discografiche, il cantante, su consiglio del padre, scelse la Polygram. Essendo sulla cresta dell'onda e, a prescindere dall'immagine di artista pazzo, dovette cambiare la propria postura professionale.
So se For a Dois aggiunse nuovi successi alla sua carriera, ad iniziare dalla canzone titolo. Altra traccia che ebbe  molto successo fu il pop-rock O Nosso Amor a Gente Invente (estoria romantica).
Subito dopo il lancio, una tournée nazionale mostrò uno show più elaborato (in termini di scenari e illuminazione) rispetto a quelli anteriori. Cazuza stava decollando: i suoi spettacoli facevano il tutto esaurito, la sua musica toccava e la critica elogiava i suoi lavori.
In quest'epoca, tuttavia, già sospettava di essere malato di AIDS. Prima del debutto dello show So se For a Dois, fece un nuovo esame; la conferma della presenza del virus trasformò la sua vita e la sua carriera.
Nell'ottobre del 1987, dopo il ricovero in una clinica di Rio, Cazuza fu portato dai genitori a Boston. Nella città americana, passò 2 mesi difficili, sottomettendosi ad un trattamento con AZT. Quando ritornò, registrò Ideologia agli inizi del 1988, anno segnato dalla stabilità del suo stato di salute e dalla definitiva consacrazione artistica. Il disco vendette  mezzo milione di copie. Sulla copertina c'era raffigurato un Cazuza più magro a causa della malattia, con  una bandana che copriva la perdita dei capelli a causa dei farmaci. L'album conteneva un insieme denso di canzoni che faceva evincere il processo di maturazione dell'artista.
"Il mio piacere adesso il rischio della vita/Il mio sex and drugs non ha nessun rock'n' roll", scriveva in Ideologia. "Ho visto la morte in faccia/ e lei era viva", in Boas Novas. Ricco e diverso, il repertorio conteneva ancora del blues: il Blues da Piedade, una canzone "mezza bossa e mezza rock 'n' roll"; Faz Parte do Meu Show, grande successo e il rock-samba Brasil che divenne ancora più famoso grazie a Gal Costa. Sigla della telenovela Vale Todo della Rede Globo, Brazil era una critica al paese verde oro: "la mia carta di credito è un rasoio", recitava. Nel disco, la tematica sociale apparve anche in Um Trem Para as Estrelas, realizzata con Gilberto Gil per l'omonimo film di Carlos Diegues.
Sempre nel 1988, con Preciso Dizer que Te Amo ( composta con Dé e Bebel Gilberto e lanciata da Marina), Cazuza ricevette il Premio Sharp de Musica come miglior cantante pop-rock e migliore musica pop-rock.
Quasi un anno dopo, si dedicò al suo spettacolo più professionale: Ideologia. Diretto da Ney Matogrosso, Cazuza cercò di valorizzare maggiormente i testi nello show, tenendo in grossa considerazione la parola "vita". La catarsi delle performance anteriori  fu sostituita da una postura più contenuta sul palco. Tale contenimento, tuttavia, non impedì al cantante di esprimere la propria verve aggressiva e scandalosa in un episodio che causò polemica: mentre cantava al Canecau ( a Rio ), sputò su una bandiera nazionale lanciatagli da una fan.
Lo show girò il Brasile in lungo e in largo e fu oggetto di special della Rede Globo.
Lanciato all'inizio del 1989, Cazuza ao Vivo - o Tempo Nao Para, vendette 560 mila copie. Il lavoro riuniva i maggiori successi dell'artista, conteneva anche due nuove canzoni che spopolarono: Vida Louca vida di Lobao e Bernardo Vilhena e O Tempo nao Para di Cazuza e Arnaldo Brandao. Quest'ultima aveva uno dei testi più espressivi mai scritti da Cazuza: parlava della sua condizione individuale, di chi lottava per mantenersi vivo, come quella del popolo brasiliano.
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Poco dopo il lancio del disco, l'artista affermò pubblicamente di avere l'AIDS, fu la prima personalità brasiliana a farlo. Man mano che le sue condizioni peggioravano, invece di abbandonarsi al triste destino, Cazuza  passò a lavorare più che potesse. Entrò in un processo compulsivo di composizione e registrò, da febbraio a giugno del 1989, su una sedia a rotelle, il suo ultimo album: il doppio Burguesia.
Uno dei due dischi aveva un imballaggio azzurro e conteneva prevalentemente canzoni rock; l'altro, con la copertina gialla, MPB. Tra le sue ultime novità, con una voce nitidamente indebolita, Cazuza cantò classici di altri autori ( come Antonio Maria, Caetano Veloso e Rita Lee) e due nuove canzoni nate da due nuove collaborazioni ( con Rita Lee e Angela Ro Ro ). La canzone titolo, con un testo che attaccava i valori della classe borghese, fu trasmessa dalle radio. L'album, tuttavia, non ottenne il successo commerciale sperato e fu ricevuto discretamente dalla critica.
Nell'ottobre del 1989, dopo esser stato sottoposto per 4 mesi a un trattamento alternativo a San Paolo, Cazuza si recò nuovamente Boston. Lì restò internato fino al mese di marzo dell'anno successivo. Il suo stato di salute era grave e non sapeva più cosa fare. Fu così che morì, poco dopo - il 7 luglio del 1990. La sepoltura avvenne nel cimitero Sao Joao Batista, a Rio de Janeiro, vicino ad altri astri della della musica brasiliana, come Carmen Miranda, Ary Barroso, Francisco Alves e Clara Nunes.
 
Qui riposa Cazuza

Discografia:


Con i Barão Vermelho:
  • 1982 Barão Vermelho
  • 1983 Barão Vermelho 2
  • 1984 Maior Abandonado

Da solista:

  • 1985 Exagerado  
  • 1987 Só se For a Dois  
  • 1988 Ideologia Diamante Duplo  
  • 1988 O Tempo Não Pára - Ao Vivo no Canecão  
  • 1989 Burguesia Platina Duplo  
  • 1991 Por aí - Postumo  
  • 1993 Melhores Momentos - Barão e Cazuza  
  • 1998 Remixes do Poeta  
  • 2005 O Poeta Está Vivo - Ao Vivo no Teatro Ipanema 1987  

Videografia:

Con i Barão Vermelho:

  • 2007 - Rock in Rio 1985 (DVD)
Da solista:

  • 1988 - Ideologia (VHS)
  • 1989 - O Tempo Não Pára (VHS)
  • 2008 - Pra Sempre Cazuza (DVD)
Cinema:

  • 1984 - Bete Balanço (participação especial)
  • 1987 - Um Trem para as Estrelas (participação especial)
  • 2001 - Cazuza - Sonho de uma noite no Leblon (documentário)
  • 2004 - Cazuza - O tempo não pára (biográfico)
*materiale preso dal sito ufficiale dell'artista ( http://www.cazuza.com.br/?language=pt_BR). O poeta esta vivo!!!

Item Reviewed: Cazuza – biografia Rating: 5 Reviewed By: Gianluigi D'Agostino