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Rococó mineiro

Igreja de Santa Efigênia de Ouro Preto

L'architettura barocca e rococò religiosa di Mina Gerais seguì stili ben diversi rispetto ad altre regioni del Brasile: le facciate di alcune chiese, infatti, contenevano tratti tridimensionali, inaugurando, così, una nuova espressività. La disponibilità della pietra sapone (materiale facile da scolpire), inoltre, permise la diffusione di originalissimi portali grazie all'opera del maggiore scultore del Brasile coloniale: Antônio Francisco Lisboa, Aleijadinho.

Nella Igreja de Santa Efigênia de Ouro Preto - iniziata nel 1733 e progettata probabilmente da Manuel Francisco Lisboa - si osserva il posizionamento leggermente indietreggiato delle torri rispetto alla facciata oltre  ad un lieve arrotondamento, sintomi premonitori delle successive facciate mineire.
La Igreja do Santuário de Congonhas, invece, possiede un ottimo portale realizzato con pietra sapone da Jerônimo Félix Teixeira e risalente al 1765-69. L'importanza dell'opera si coglie nell'esser stata la prima di una lunga serie di ingressi scolpiti in stile rococò nella regione.
Già la Igreja Nossa Senhora do Carmo di Ouro Preto (iniziata nel 1766) era un esempio di rococò mineiro. La facciata della chiesa è ondulata e possiede una cornice a forma semicircolare. Le torri, invece, sono posizionate in secondo piano rispetto alla facciata ed hanno anche loro una forma semicircolare. L'edificio venne originariamente disegnato da Manuel Francisco Lisboa, ma la facciata fu modificata intorno al 1770 da un' equipe di esperti, della quale faceva parte Francisco de Lima Cerqueira e  Aleijadinho. Quest'ultimo fu l'autore della placca sul portale che conteneva lo scudo dell' Ordem do Carmo circondato da decorazioni e sostenuto da angeli alati. Il tema degli angeli e delle decorazioni fu una costante dei portali scolpiti dall'artista.
Igreja Nossa Senhora do Carmo di Ouro Preto
La Igreja da Ordem Terceira de São Francisco de Ouro Preto (iniziata all'incirca nel 1765), invece, rappresenta una vera e propria pietra miliare dell'architettura luso-brasiliana. L'eccezionale facciata di questa chiesa incorpora due torri circolari posizionate agli angoli e in secondo piano. Le due edificazioni sono coperte con cupole bulbose. Corpo centrale della facciata e torri sono separate da un segmento concavo, creando, così, un bell'effetto tridimensionale. Le torri sostengono frammenti di frontone sulla facciata. La particolare struttura frontale potrebbe esser maggiormente ascrivibile al tardo barocco anziché al rococò. L' unicità dello stile, tuttavia, non ha chiare origini portoghesi, ciò lascia intendere che l'opera fu ispirata da tecniche centro-europee. La maggioranza degli studiosi la attribuisce all'Aleijadinho, ma non esiste nessun documento che confermi tale tesi. Il portale in pietra sapone, invece, senza alcun dubbio fu opera dello scultore nel 1774. Su quest'ultimo, l'artista posizionò tre targhe, rispettivamente raffiguranti: le Chagas de Cristo, le Armas de Portugal e, più in alto, la Vergine Maria, il tutto tenuto insieme da motivi francescani, volti d'angelo, decorazioni asimmetriche e fasce con iscrizioni. Sulle colonne del portale ci sono due angeli, uno stringe una croce e l'altro sostiene la targa. Per completare, l'occhio presente sulla parte superiore della facciata contiene un magnifico altorilievo raffigurante San Francesco inginocchiato nell'atto di ricevere le stimmate. L'interno della chiesa è integralmente decorato con l'intaglio dorato di Aleijadinho; il cielo della navata, invece, rappresenta un esempio della pittura illusionista del Mestre Ataide.
Igreja da Ordem Terceira de São Francisco de Ouro Preto
Sempre nel 1774, Aleijadinho progettò una facciata per la Igreja da Ordem Terceira de São Francisco de Assis de São João del Rei il cui disegno è conservato nel Museu da Inconfidência ad Ouro Preto. Il progetto riporta una struttura con marcate caratteristiche rococò: la sinuosità (come nella Igreja do Carmo de Ouro Preto), il frontone delimitato da decorazioni e l'altorilievo centrale di San Francesco inginocchiato. Le torri, inoltre, erano semicircolari, le cupole a forma di campana e, al centro, l'immancabile portale decorato. Francisco de Lima Cerqueira mutò il progetto, prevedendo un'altra facciata con torri più circolari e dotate di balconcini; Aleijadinho, invece, ebbe l'incarico di modificare il disegno del portale, al fine di renderlo più simile a quello della Igreja de São Francisco de Ouro Preto.
Igreja da Ordem Terceira de São Francisco de Assis de São João del Rei
A Lima Cerqueira, invece, è attribuito il primo progetto in assoluto di una navata con pareti sinuose a forma ellittica.
La costante delle torri circolari o semicircolari (a volte poligonali) - posizionate in secondo piano rispetto alla facciata - fu uno stile tipico mineiro: nell'architettura del litorale brasiliano e delle metropoli, infatti, erano assenti, l'unica eccezione fu la demolita Sao Pedro dos Clerigos do Rio.
Altra singolare opera mineira è il Santuário do Bom Jesus de Matosinhos a Congonhas do Campo. L'edificio religioso era una versione locale del Santuário do Bom Jesus do Monte, situato a Braga, nel nord del Portogallo. 
Il complesso (iniziato nel 1757) è costituito da una chiesa posizionata su una collina. Tramite una scala affiancata da cappelle contenenti riproduzioni della passione di Cristo, i fedeli accedono all'edificio.
Appena entrati in chiesa, i visitatori s'imbattono nell'immagine del Bom Jesus de Matosinhos, raffigurazione che prende spunto dall'immagine religiosa venerata nell'omonima città portoghese. I gradini e il sagrato della chiesa - costruiti tra il 1777 e il 1790 - sono molto interessanti per i segmenti  concavo-convessi tipicamente barocchi e rococò. Tra il 1800 e il 1805, la scala fu decorata con 12 grandi statue in pietra sapone scolpite a Aleijadinho e raffiguranti il Profeta do Velho Testamento.
Le 6 cappelle a pianta quadrate, localizzate nella prima parte del santuario, ospitano congiunti scultorei sempre di Aleijadinho.
L'insieme paesaggistico formato dalla chiesa, dal sagrato e dalle cappelle è di grande espressività e unicità in Brasile.
Santuário do Bom Jesus de Matosinhos a Congonhas do Campo

Item Reviewed: Rococó mineiro Rating: 5 Reviewed By: Gianluigi D'Agostino