Architettura neoclassica: secoli XVIII e XIV - Cultura Brasil

Architettura neoclassica: secoli XVIII e XIV

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Igreja de Santa Cruz dos Militares

L'architettura neoclassica si caratterizzava per una continua ricerca degli aspetti nobili e razionali dell'architettura classica greco-romana. Conferma di tale orientamento era la presenza di portici con colonnate, l'uso di ordini greci, la simmetria, la regolarità nelle aperture e i frontoni triangolari, elementi molto distanti dalle esagerazioni barocche e rococò.

Nel Brasile coloniale, la presenza di edifici con caratteri neoclassici esisteva già nel XVIII secolo. Il barocco joanino e pombalino, infatti, furono fortemente influenzati dal classicismo romano, trasferendo i propri effetti nel paese verde oro.
A Rio de Janeiro, la Igreja de Santa Cruz dos Militares (iniziata nel 1780 seguendo un progetto di di José Custódio de Sá e Faria) e la facciata della Igreja da Candelária (iniziata nel 1775 seguendo un progetto di  Francisco João Roscio) sono dei classici esempi di edifici coloniali in stile pombalino con influenze neoclassiche, deducibili non solo dalle facciate ma anche dalla scelta degli ordini architettonici.
Igreja da Candelária
A Belem do Parà, invece, la presenza di immobili in stile neoclassico è dovuta all'opera di Antonio José Landi che progettò, tra le tante, la Igreja de Santana (1760-1782), la Capela de São João Batista (1769-1772) e il Palácio dos Governadores Gerais do Grão-Pará (1768-1772). La Igreja de Santana merita particolare menzione per la pianta a croce greca dotata di cupola.
Nel 1808, l'arrivo della Familia Real Portuguesa favorì lo sviluppo dell'architettura locale: l'architetto reale portoghese José da Costa e Silva fece costruire, a Rio, il Real Teatro Sao Joao, la struttura s'ispirava al progetto neoclassico del Teatro de São Carlos de Lisboa, disegnato da Josè stesso nel 1792.
Real Teatro Sao Joao
A Salvador, invece, nel 1883, l'ingegnere Cosme Damiao da Cunha Fidié progettò la Praça do Comércio, un edificio ispirato dallo stile neopalladiano inglese, con tocchi luso-brasiliani.
Nel 1816, la Missao Francesa favorì l'ulteriore diffusione degli ideali neoclassici, incentivati anche da esigenze riorganizzative della pianta urbana della città di Rio per l'arrivo della famiglia reale. L'architetto Grandjean de Montigny, giunto in Brasile con la Missao, divenne professore di architettura nella Escola Real de Ciencias, Arte e Oficios, fondata da D. Joao IV tra il 1819 e il 1820. La scuola era un'espressione pura del neoclassicismo francese, formata da una facciata simmetrica e un grande portale centrale ionico, unico elemento giunto ai nostri giorni e installato nel Jardim Botanico di Rio de Janeiro.
Escola Real de Ciencias, Arte e Oficios, l'ingresso
Sempre durante il periodo coloniale, Grandjean progettò la Praça do Comercio do Rio, un edificio a pianta centrata con una cupola grandiosa, costruito tra il 1819 e il 1829. Il gran merito dell'architetto fu quello di aver giocato un ruolo importante nella diffusione dell'arte neoclassica, tant'è vero che formò i migliori professionisti che si distaccarono nella diffusione dello stile.
Praça do Comercio do Rio, facciata principale

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