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Con Roendopinho Guinga incide il suo primo album da solista

Nato nella periferica Madureira, terra carioca baciata dal samba, il maestro Guinga, a 64 anni, scommette su se stesso e lancia Roendopinho, il suo primo disco da solista. Eccellente compositore, conta quasi 50 anni di carriera e innumerevoli collaborazioni con Clara Nunes, Beth Carvalho, Alaíde Costa, João Nogueira, Cartola, tra i tanti.

Le sue melodie - molto sofisticate e riconducibili all’elitario choro, con un dolce retrogusto al walzer - hanno sedotto grandi compositori della musica brasiliana, quali: Chico Buarque, Elis Regina, Ivan Lins, senza contare la brillante parceria con il poeta e paroliere Aldir Blanc. Composizioni molto complesse, ricercate ed elaborate che Guinga, con modestia, definisce “niente di speciale”, un atteggiamento tipico da grandi talenti, volto al proprio costante perfezionamento e alla collezione di traguardi musicali sempre nuovi.

Il chitarrista non si smentisce nel suo nuovo Roendopinho, un disco caratterizzato da una grande maturità artistica, il risultato di un cesellamento armonico conseguito rosicchiando (roendo) molto legno di pino (pinho, usato per fabbricare le chitarre).

La prima traccia dell’album, Pucciniana, un omaggio all’operista Giacomo Puccini, dimostra il legame esistente tra Guinga e la nostra nazione che, più volte, lo ha ospitato e lo ha apprezzato nei locali della vita notturna romana. La composizione, inoltre, così come Cambono e Lendas Brasileiras, porta la voce del musicista, un timbro unico che, senza proferir parola, accompagna le note come una chiave di lettura, come una forza emotiva che si tramuta nell’anima delle melodie.

Choro Breve n.1 e Picotado, invece, dimostrano la maestria di Guinga nel muoversi sul terreno dello choro carioca, la sua capacità di rosicchiare la chitarra ricamando uno stile che lo ha reso un punto di riferimento importante nella scena musicale brasiliana, arrivando ad affascinare anche astri della nuova generazione, come Monica Salmaso che, nel suo disco Corpo de Baile, ha effettuato una certosina ricerca lungo la traiettoria artistica del maestro.

Cheio de Dedos è un’altra traccia che colpisce l’ascoltatore, una melodia complessa che fa emergere la capacità del chitarrista di dominare con naturalezza il proprio strumento musicale.

Guinga, ancora, ha voluto arricchire il proprio disco inserendo un tocco di world music, è il caso di Funeral de Billie Holiday e Ellingtoniana, due titoli che evocano l’aspetto jazz e blues nordamericano.

Roendopinho è stato registrato, dal 7 al 9 aprile 2014, negli studi di Osnabrück (Germania), la label tedesca Acustic Music Records ha creduto nel tocco autosufficiente di Guinga, capace di rompere mura e barriere, tale da tradurre la sua genialità in concetti musicali universalmente compresi.

Il disco è disponibile su iTunes.

Item Reviewed: Con Roendopinho Guinga incide il suo primo album da solista Rating: 5 Reviewed By: Gianluigi D'Agostino