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Chico Buarque cantato in italiano nel disco Caro Chico di Susanna Stivali

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Italia e Brasile, Susanna Stivali e Chico Buarque, due paesi, due persone, una stessa passione: la musica. Lei una cantante jazz affermata, tra le più importanti del panorama musicale italiano, con un curriculum ricco di specializzazioni all’estero, di tournee in giro per l’Italia, di collaborazioni importanti. Lui uno tra i maggiori intellettuali dell’ultimo secolo in Brasile, un distillato di musica, poesia, teatro, con un pizzico di “malandragem”. Insieme per dar vita ad un album: Caro Chico.
Brasile e Italia si tengono per mano, un grande impegno da parte di Susanna nel riportare alla luce anche una parte della fase della musica italiana dove la qualità giocava un ruolo da protagonista, l’epoca nostalgica di Bardotti, Fossati, Jannacci. L’epoca di Chico in Italia, scappato dalla dittatura e frequentatore del grande amico Lucio Dalla, storie di talenti che si allacciavano tra di loro e che, sebbene di nazionalità diverse, parlavano tutti lo stesso esperanto, scritto sulle righe e sugli spazi di un pentagramma.
Passiamo al contenuto dell’album: Caro Chico si apre con un grande successo del maestro: Morena dos Olhos da Agua che, nella versione tradotta da Max De Tomassi e Susanna, diventa Morena dagli Occhi d’Acqua. Nel testo, Buarque invitava una “morena” a smettere di aspettare il proprio compagno che aveva preso il largo tra le onde del mare. Il mare era insidioso, imprevedibile e l’attesa privava la bella morena dei piaceri che avrebbe potuto donarle qualcuno che le era accanto. La canzone venne composta da Chico nel 1966, quando aveva appena 22 anni. Un anno dopo
venne registrata nel suo secondo disco Chico Buarque de Hollanda - Volume 2.
2. Valsinha -
una collaborazione tra de Hollanda e
Vinicius de Moraes, registrò molto successo negli anni ‘70. Il testo, una vera e propria poesia, raccontava una figura di uomo molto diffusa all’epoca: il personaggio stressato del ceto medio/alto. Si stagliava anche il ruolo della donna, trascurata e succube, ma, questa volta, qualcosa di diverso stava per accadere: l’amore e la passione, oramai scomparse da tempo, con stupore riapparvero. Le parole del testo e il loro significato si fondevano nel walzer della melodia creando un effetto straordinario. Vinicius voleva che questa canzone si chiamasse Valsa Hippie perchè, a suo avviso, il contributo di Chico la caricava di accenti moderni, ma il cantante si oppose poichè il titolo avrebbe creato l’impressione nel pubblico di voler abbandonare la poesia per abbracciare una moda. Valsinha venne inserita nell’LP Construçao del 1971, registrato tra Italia e Brasile durante la dittatura. L’album conteneva anche la famosa Minha Historia, meglio conosciuta in Italia come Gesù Bambino, firmata da Lucio Dalla.
3. Samba del Grande Amore (Samba do Grande Amor, traduzione: Sergio Bardotti).
Bardotti rappresentava un vero e proprio ponte tra Italia e Brasile, la sua figura, infatti, è stata fondamentale per avvicinare le due culture tramite la musica. Un grande esempio del suo enorme contributo è stato l’album La Vita, Amico, è l'Arte dell'Incontro, un’abile mossa che riuscì a riunire Vinicius de Moraes, Toquinho, Sergio Endrigo e Giuseppe Ungaretti. Samba do Grande Amor venne scelta come colonna sonora per il film Para Viver Um Grande Amor, diretto da Miguel Faria Júnior. Il testo, molto simpatico e semplice, non merita spiegazioni, basta ascoltarlo una sola volta per immedesimarsi a pieno.
  
4. Beatriz - nasce dall’unione tra Edu Lobo e Chico. La composizione entrò a far parte dell’opera O Grande Circo Mistico, un musical ispirato all’omonimo poema di Jorge de Lima. Esistono diverse interpretazioni della canzone: secondo alcuni si baserebbe su un omaggio da parte di Chico alla musa dantesca, secondo altri sarebbe stata composta per la sua ex moglie, l’attrice Marieta Severo. Nonostante le varie ipotesi, un dato resta inconfutabile: l’enorme bravura della dupla nell’interpretazione metaforica della vita dell’artista, una descrizione a tratti surreale ma affascinante. La melodia, poi, aveva una struttura molto complessa, non a caso, la sua magnificenza può apprezzarsi a pieno solo quando interpretata magistralmente da Milton Nascimento.
5. Oh Che Sarà (O Que Serà, traduzione: Ivano Fossati). Uno tra i testi più belli di Chico, nonchè colonna sonora del film Dona Flor e Seus Dois Maridos, una storica pellicola basata sull’omonimo romanzo di Jorge Amado. Nel lungometraggio, la canzone disponeva di tre testi, scritti per seguire le emozioni delle varie scene. Circa il significato della canzone, è necessario contestualizzarla nel periodo storico in cui fu creata, ossia durante la dittatura militare. A tal proposito, si scorgeva una reazione al regime proveniente da tutti i fronti, lasciando intendere come l’oppressore non avesse annullato a pieno la personalità dei Brasiliani, la quale ancora si batteva e desiderava  gli ideali democratici. In Italia il testo venne tradotto da Ivano Fossati e trovò nella voce di Fiorella Mannoia un punto di riferimento.
6. Tanta Saudade  (Traduzione: Max de Tomassi). Un incontro musicale tra Chico e Djavan. Il lavoro era contenuto nell’album Chico Buarque del 1989. Il testo, abbastanza sibillino, rendeva molto bene l’dea di un altrettanto sentimento sibillino: la saudade. Uno dei sentimenti più profondi dell’animo umano che, in Tanta Saudade, era strettamente legato al desiderio. Nel disco di Susanna, oltre alla partecipazione del piano di Christianne Neves, si ascolta la voce di Cicero Rosa Lins, un giovane cantante e produttore che si sta facendo strada nel panorama musicale brasiliano.
7. La Costruzione (Construçao, traduzione: Bardotti/Jannacci). Construçao, composta seguendo il filone di Pedro Pedreiro, era una tra le canzoni più critiche di Chico. Creata durante il periodo dittatoriale, Buarque la scrisse per contestare il clima di sfruttamento degli operai da parte del capitalismo. Il valore umano dei lavoratori, infatti, era ridotto a zero, così come si evidenziava nella strofa più cinica della composizione: “E cadde giù per terra come un pacco flaccido/Agonizzando in mezzo del passaggio pubblico/E' morto contromano disturbando il traffico”.
La Costruzione venne registrata nel 1977 da Jannacci negli studi Ricordi di Milano e faceva parte dell’album Secondo te...Che gusto c'è?
8. La Francese (Joana Francesa, traduzione: Vinicio Capossela).
La composizione venne realizzata per l’omonimo dramma del ‘73 diretto da Cacá Diegues ed era un chiaro esempio del famoso “io femminile” di Chico. La sensibilità di Buarque, infatti, riusciva a farsi portavoce anche dei lati più nascosti dell’universo femminile. Nel caso di Joanna Francesa, de Hollanda cantava i sentimenti celati della prostituta, ovvero della donna usata come un oggetto di piacere. La versione italiana della composizione era contenuta nell’album Ciao Ragazzo di Capossela, mentre l’originale fa parte di A Arte de Chico Buarque del 1975.
9. C’è Più Samba (Tem Mais Samba, traduzione di Bruno Lauzi). La canzone, così come tradotta da Lauzi, era stata interpretata anche da Mina. La versione originale, invece, aveva un testo che si discostava di molto dal remake italiano e faceva parte del disco Chico Buarque de Hollanda, oltre a ciò rappresentava il punto iniziale della carriera dell’artista carioca. Tem Mais Samba, ancora, venne composta con l’intenzione di difendere la tradizione dall’avanzamento di correnti musicali moderne, come la Jovem Guarda. Una tendenza che si evinceva soprattutto dalle strofe finali della canzone: “Se todo mundo sambasse/Seria tão fácil viver” (Se tutti sambassero/Sarebbe così facile vivere).
10. La Fidanzata di Tutta la Città (A Noiva da Cidade, traduzione: Max De Tomassi). Scritta a quattro mani con Francis Hime, la melodia venne creata per far parte della colonna sonora dell’omonimo film. Nel 1976, venne inserita in Meus Caros Amigos, una raccolta con tutte le colonne sonore di film e opere teatrali composte da Buarque. A Noiva da Cidade raccontava il clima di spensieratezza nel quale era avvolta una giovane e bella ragazza. La tranquillità della donna si scontrava con l’irrequietezza degli uomini della città che, fantasticando, avrebbero voluta averla per sé. In Caro Chico, Francis Hime suona e duetta con Susanna. Compositore raffinatissimo, Francis è una grande star della migliore musica popolare brasiliana. Il suo talento venne scoperto da Vinicius de Moraes, il quale lo invitò collaborare con lui. All’epoca aveva solo 19 anni e già era famoso per aver composto belle canzoni come Sem Mais Adeus, divenute, in seguito, grandi classici.
11. Samba e Amore (Samba e Amor, traduzione: Sergio Bardotti).  Classico del repertorio di Chico, Samba e Amor frapponeva la vita frenetica industriale, capitalista e stressante al mondo del piacere. Nel testo, le priorità erano far l’amore e comporre sambas, lasciando tutto il resto di lato, rifugiandosi sotto le coperte, tra le braccia della chitarra e dell’amante. Un vero e proprio contrasto tra il materialismo e il sentimento. La versione italiana presente in Caro Chico, venne registrata dal carioca nel disco Per un Pugno di Samba del 1970, un album memorabile per gli arrangiamenti del maestro Ennio Morricone.
12. Renata Maria (traduzione: Max De Tomassi). Frutto di una collaborazione con Ivan Lins, la canzone è entrata tra i classici della musica popular brasileira. Un testo molto bello che cantava la bellezza di una donna, capace di vanificare tutto ciò che la circondasse. Chico e Ivan, inoltre, raccontavano la chance perduta di poter incontrare quella visione tanto folgorante quanto unica nella vita. Esiste una versione della composizione anche in napoletano (Stella d' 'a Mia), interpretata dalla voce di Maria Pia De Vito nel CD InventaRio Incontra Ivan Lins. Con Renata Maria, tra le note del violoncello di Jaques Morelenbaum, si chiude il CD Caro Chico. Susanna non poteva scegliere di meglio, Jaques è garante di eleganza e sofisticatezza, apprezzato da tutti i maggiori compositori brasiliani e mondiali, partendo da Tom Jobim e arrivando sino a Ryuichi Sakamoto in Giappone.

Caro Chico, uscito per la Biscoito Fino, è disponibile su iTunes

Di seguito le tracce:

01. MORENA DAGLI OCCHI D'ACQUA (TITOLO ORIGINALE: MORENA DOS OLHOS D'ÁGUA)

Chico Buarque (Versione Italiana: Susanna Stivali e Max de Tomassi)

02. VALSINHA

Vinicius de Moraes / Chico Buarque

03. SAMBA DEL GRANDE AMORE (TITOLO ORIGINALE: SAMBA DO GRANDE AMOR)

Chico Buarque (Versione italiana: Sergio Bardotti) 

04. BEATRIZ

Edu Lobo / Chico Buarque (Versione italiana: Max De Tomassi)

05. OH CHE SARÀ (TITOLO ORIGINALE: O QUE SERÁ)

Chico Buarque (Versione italiana: Ivano Fossati)

06. TANTA SAUDADE

Djavan / Chico Buarque (Versione italiana: Max De Tomassi)

07. LA COSTRUZIONE (TITOLO ORIGINALE: CONSTRUÇÃO)

Chico Buarque (Versione italiana: Sergio Bardotti e Enzo Jannacci)

08. LA FRANCESE (TITOLO ORIGINALE: JOANA FRANCESA)

Chico Buarque (Versione italiana: Vinicio Capossela)

09. C'É PIÙ SAMBA (TITOLO ORIGINALE: TEM MAIS SAMBA)

Chico Buarque (Versione italiana: Bruno Lauzi)

10. LA FIDANZATA DI TUTTA LA CITTÀ (TITOLO ORIGINALE: A NOIVA DA CIDADE)

Francis Hime / Chico Buarque (Versione italiana: Max De Tomassi)

11. SAMBA E AMORE (TITOLO ORIGINALE: SAMBA E AMOR)

Chico Buarque (Versione italiana: Sergio Bardotti)

12. RENATA MARIA

Ivan Lins / Chico Buarque (Versione italiana: Max De Tomassi)

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