Tropicalismo - Cultura Brasil
"La Tropicalia fu il lato opposto della Bossa Nova". Così il compositore e cantane Caetano Veloso definì il movimento che, nel 1968, rivoluzionò lo status quo della musica popolare brasiliana. A questa corrente, comandata dal baiano di Santo Amaro da Purificaçao, parteciparono attivamente anche i compositori Gilberto Gil e Tom Zè, i parolieri Torquato Neto e Capinam, il maestro e arrangiatore Rogerio Duprat, il trio Mutantes e le cantanti Gal Costa e Nara Leao. Diversamente dalla Bossa Nova che introdusse una forma originale di comporre ed interpretare, la Tropicalia non pretendeva inventare uno stile musicale ma instaurare una nuova attitudine: una critica verso la società dell'epoca.
L'intenzione dei tropicalisti era superare la Bossa Nova, della quale Caetano Veloso, Gil , Tom Zè e Gal furono discepoli. All'inizio del 1967, questi artisti si sentivano soffocati dall'ambiente elitario e dal preconcetto di conio nazionalista che dominava la MPB. Dopo varie discussioni, arrivarono alla conclusione che, per rinnovare la scena musicale del paese, la soluzione sarebbe stata avvicinare di nuovo la musica brasiliana ai giovani che si mostravano ogni volta più propensi verso il pop ed il rock dei Beatles, verso lo ie-ie-ie che Roberto Carlos e altri idoli presentavano nel programma TV Jovem Guarda.
Sostenendo che la musica brasiliana necessitava di un'apertura "più universale", Gil e Caetano tentarono di raccogliere adesioni tra gli altri compositori della loro generazione, come Dori Caymmi, Edu Lobo, Chico Buarque, Paulinho da Viola e Sergio Ricardo. Tuttavia, la reazione di questi colleghi fece ben intendere che non erano affatto d'accordo con la rottura dell'egemonia delle canzoni di protesta e della MPB politicizzata dell'epoca.
Considerate come pioniere ufficiali del nuovo movimento, le canzoni Alegria, Alegria (di Caetano) e Domingo no Parque (di Gil), quando arrivarono al pubblico già provocando molte polemiche, durante il II Festival da Musica Popular Brasileira della TV Record nell'ottobre del 1967. Le chitarre elettriche della band argentina Beat Boys che accompagnò Caetano e l'attitudine rock dei Mutantes che divisero il palco con Gil, furono accompagnate dagli insulti dalla "linea dura" del movimento studentesco. Per quegli universitari, la chitarre elettrice ed il rock erano simboli dell'imperialismo nord americano e, pertanto, dovevano essere eliminate dall'universo della musica popolare brasiliana. Però questa parte del pubblico non impedì un giudizio favorevole al movimento da parte della giuria. La canzone di Gil si classificò seconda al festival che fu vinto da Ponteio (di Edu Lobo e Capinam). E, sebbene si sia classificata in 4° posizione, Alegria, Alegria divenne un successo radio del paese, portando il singolo  con la registrazione di Caetano a superare le 100 mila copie vendute - numero alto per l'epoca.
Il singolo Alegria, Alegria
La ripercussione che ebbe il festival stimolò la Philips ad accelerare la produzione di LP di Caetano e Gil. Se Gil già poteva contare sugli arrangiamenti del maestro Rogerio Duprat, per il disco di Caetano furono arruolati altri tre maestri legati alla musica d'avanguardia: Julio Medaglia, Damiano Cozzela e Sandinho Hohagen. Coube a Medaglia, l'arrangiamento di Caetano previsto per Tropicalia, divenne una specie di canzone-manifesto del nuovo movimento.
Influenzato dal delirante Terra em Transe, film di Glauber Rocha, così come dall'opera O Rei da Vela, del modernista Oswal de Andrade, nel Teatro Officina, Caetano sintetizzò in questa canzone conversazioni e discussioni estetiche che ebbe con Gil, con il suo impresario Gulherme Araujo, con sua sorella, la cantante Maria Bethania, con il poeta Torquato Neto e l'artista Rogerio Duarte. Il risultato fu una specie di collage poetico. Il titolo Tropicalia fu suggerito dal fotografo Luis Carlos Barreto che, ascoltandola, alla fine del 1967, si ricordò della omonima opera che l'artista plastico Helio Oiticica espose nel Museo dell'Arte Moderna a Rio de Janeiro, alcuni mesi prima.
Ma il movimento iniziò ad essere chiamato così solo a partire dal 5 febbraio del 1968, giorno nel quale Nelson Motta pubblicò sul giornale Ultima Hora un articolo intitolato "A Cruzada Tropicalista". Nelson raccontava che un gruppo di musicisti, cineasta e intellettuali brasiliani aveva fondato un movimento culturale con un' ambizione internazionale. L'effetto fu immediato: Caetano, Gil e i Mutantes passarono a partecipare con frequenza ai programmi TV, specialmente quello diretto da Abelardo Chacrinha Barbosa, l'irriverente presentatore che divenne icona del movimento. Nel maggio del 1968, lo "stato maggiore tropicalista" registrò a San Paolo Tropicalia ou Panis et Circensis, album collettivo con carattere di manifesto. Caetano coordinò il progetto e selezionò il repertorio che includeva canzoni inedite composte da lui, insieme ad altre di Gil, Torquato Neto, Capinam e Tom Zè.

Completavano il repertorio i Mutantes, Gal Costa e Nara Leao, oltre al maestro Rogerio Duprat, autore degli arrangiamenti.
Il disco fu lanciato nell'agosto dello stesso anno, durante delle feste libertine promosse in alcune gafieras di San Paolo e Rio de Janeiro. Canzoni come Miserere Nobis (di Gil e Capinam), Lindonéia (Caetano e Gil), Parque Industrial (Tom Zé) e Geléia Geral (Gil e Torquato) dipingevano il quadro allegorico di un paese moderno e retrogrado nel contempo stesso. Ritmi come il bolero ed il baiao, a lato della melodrammatica Coraçao Materno (di Vicente Celestino), ricreata da Caetano nel disco, erano i segni di come il movimento tropicalista enfatizzasse l'aspetto kitsch della cultura brasiliana. Affini alla controcultura hippie, i tropicalisti contestavano anche i padroni tradizionali, legati alla "bella apparenza", protestando con capelli lunghi e vestiti stravaganti.
Tutte queste provocazioni agli status quo, scatenarono delle forti reazioni contro la Tropicalia. In un dibattito organizzato dagli studenti della Faculdade de Arquitetura e Urbanismo de Sao Paulo, nel giugno del 1968, Caetano, Gil, Torquato e i poeti Augusto de Campos e Decio Pignatari furono sommersi dai petardi e dalle banane della linea dura universitaria. Il confronto fu più acceso si ebbe durante il III Festival Internacional da Cançao, nel Teatro da Universidade Catolica de Sao Paolo, a settembre. Nel difendere con i Mutantes la canzone E' Proibido Proibir, composta ispirandosi ad un movimento studentesco francese, Caetano fu aggredito con uova e pomodori dalla platea.
Altro scenario di confronto fu la boate carioca Sucata, dove Caetano, Gil e i Mutantes fecero una serie di shows ad ottobre. Una bandiera con la scritta "Sii marginale, sii eroe" (opera di helio Oiticica), esibita nello scenario e le contestazioni secondo le quali Caetano avrebbe cantato l'inno nazionale utilizzando versi offensivi nei riguardi delle forze armate, servirono per far sospendere lo show.
La bandiera Sii Marginale, Sii Eroe

Ancora ad ottobre, finalmente, i tropicalisti riuscirono a gestire un programma settimanale trasmesso dalla TV Tupi. I programmi erano concepiti come happenings, pieni di scene provocatorie. L'influenza del movimento fu anche evidente in decine di canzoni concorrenti nel IV Festival de Musica Popular Brasileira che la TV Record cominciò a trasmetttere a novembre. La decisione del giurì rifletteva il grande impatto della Tropicalia: solo un anno dopo il lancio delle prime opere, Sao Sao Paulo di Tom Zè, fu la canzone vincitrice; Divino, Maravilhoso di Caetano e Gil, si classificò in 3° posizione; 2001 di Tom Zè e Rita Lee in 4° posizione.
In questa epoca, con l'asprezza del regime militare nel paese, le interferenze del Departamento de Censura Federal erano già diventate una prassi; molte canzoni avevano versi tagliati o erano vietate integralmente. La decretazione del Ato Institucional n° 5, il 13 dicembre del 1968, officializzò la repressione politica e attivista intellettuale. La detenzione di Caetano e Gil, il 27 dicembre, marcò la fine della Tropicalia, sebbene la sua morte simbolica già fosse stata annunciata prima.
Nonostante poco più di un anno di vita ufficiale, il movimento influenzò gran parte della musica popolare composta dalle seguenti generazioni. Anche nelle canzoni di grandi nomi della MPB più tradizionale, come Chico Buarque e Elis Regina, si possono incontrare gli effetti del "suono universale" tropicalista.
Discendenti diretti o indiretti del movimento continuarono a nascere nelle decadi successive, come il cantante Ney Matogrosso e la vanguarda paulistana della fine degli anni '70 che includeva Arrigo Barnabè, Itamar Assumpçao e il Grupo Rumo. O, già negli anni '90, il compositore pernambucano Chico Science, uno dei massimi esponenti del movimento Mangue Bit che mescolò pop eletttronico con ritmi folkloristici locali. O ancora un gruppo di compositori e interpreti di Rio de Janeiro come  Pedro Luís, Mathilda Kóvak, Suely Mesquita e Arícia Mess che lanciarono nel 1993 un progetto chiamato Retropicalia.
Nel 1998, i 30 anni del movimento servirono da tema ufficiale al carnevale di Salvador. Tutto ciò portò alla registrazione del CD-tributo Tropicalia 30 Anos, nel quale le canzoni più popolari del movimento furono ricreate da interpreti della nuova generazione baiana, come Carlinhos Brown, Margareth Menezes e Daniela Mercury, oltre agli stessi Caetano, Gil, Tom Zè e Gal Costa.

In ambito internazionale, negli ultimi anni, la rivista americana The New York Times o quella britannica The Wire dedicarono articoli estesi alla Tropicalia. Personaggi illustri della musica internazionale come David Byrne, Beck e Kurt Cobain manifestavano con dei revival ciò che era un vero e proprio culto nei riguardi delle opere di Caetano.

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