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Belém do Parà, dagli inizi al ciclo della gomma

Forte do Presepe - Belém do Parà, foto: Odilson Sà

La regione attualmente occupata da Belém era, in origine, abitata da una piccola tribù di indios Xucurus, insediatasi sui margini del Rio Lunga. Gli indigeni vivevano producendo e commercializzando il canudo, una pianta molto diffusa in zona che veniva fumata nelle pipe.
Il nucleo embrionale della capitale, invece, ebbe origine  a partire dalla conquista della foce del Rio Amazonas da parte dei Portoghesi durante la Dinastia Filipina.
Il capitano Francisco Caldeira Castelo Branco, nello specifico, ricevette incaricato dalla corona portoghese di conquistare ed esplorare la foce del rio Amazonas e, nel contempo, di attuare delle misure difensive contro i continui attacchi da parte dei corsari olandesi ed inglesi.
Si rese dunque necessaria la costruzione di un forte: fu così che nacque, il 12 gennaio del 1616, il Forte do Presepio, un edificio difensivo situato sul margine destro della foce del Rio Guamà.
La sicurezza garantita dalla struttura militare favorì lo sviluppo del piccolo nucleo urbano che, dapprima venne conosciuto con il nome di Feliz Lusitania e, successivamente, venne denominato: Santa Maria do Grão Pará, Santa Maria de Belém do Grão Pará e, infine, Belém.
L’attività economica del nucleo urbano era basata sull’agricoltura di sussistenza, sull’allevamento e sulla pesca, settori diffusi in tutte le zone della Ilha do Marajò e della Ilha de Vigia.
Belem do Parà fu una delle città più legate al Portogallo, non a caso, riconobbe ufficialmente l’indipendenza del Brasile solo il 15 agosto del 1823, quasi un anno dopo la proclamazione.

ciclo della gomma

Belém, durante il periodo storico conosciuto come “ciclo da borracha”, diventò una delle città più ricche al mondo. Il lattice del caucciù, in particolare, attrasse numerosi gruppi d’investimento stranieri che si trasferirono nella capitale paraense. Manodopera e indotto generato dalle grandi imprese fu il binomio vincente. Il Governo del Parà, inoltre, avviò collaborazioni con gli investitori stranieri, le banche e le assicurazioni, in tutto ciò, i Paraenses, sforniti di capitali sufficienti, ricoprirono ruoli di secondo piano.
Gli esponenti dell’alta classe straniera, ancora, pretesero delle strutture idonee allo svago, oltre che delle infrastrutture soddisfacenti. Per tale motivazione, dal 1890 al 1920, la città contava su strutture e tecnologie che nessun altro centro brasiliano dell’epoca aveva.
Il Governo del Parà e la Prefeitura de Belém, in particolare, inaugurano l’illuminazione pubblica, sistemarono le strade e diedero grande importanza anche allo svago: venne costruito il Cinema Olympia (il più antico di tutto il Brasile, oltre che uno dei più lussuosi e moderni dell’epoca), inaugurato il 21 aprile del 1912; il Teatro da Paz, considerato uno dei più belli del continente ed ispirato al Teatro Alla Scala di Milano; il mercato coperto in ferro Ver-o-Peso, la maggior fiera dell’America Latina; il Palacio Antonio Lemos; la Praça Batista Campos e molti altri.

Cinema Olympia - Belém do Parà, fonte: Fabiano Homobono Paes de Andrade

Qualità alta della vita e grande offerta di lavoro favorirono una grande crescita demografica, tale da richiedere l’allargamento del tessuto residenziale trasformando le aree rurali e dislocando queste ultime in zone più periferiche. Belém si trovò, di colpo, invasa da Brasiliani ma anche da: Portoghesi, Cinesi, Francesi, Giapponesi, Spagnoli, tutti impiegati come braccianti agricoli nelle terre della Zona Bragantina.
Tre aziende di esportazioni, ancora, riuscirono ad assorbire un grande numero di lavoratori. Si trattava di tre colossi, tali da  riuscir a curare la metà dei traffici di tutta l’area amazzonica. Le imprese erano: la Ernesto Schramm, rappresentante ufficiale della Heilbut e della Symons & Co. di Liverpool; la Sears & Co., succursale della prestigiosa W.R. Grace & Co. del gruppo internazionale Sears, azienda leader del mercato statunitense nonchè fornitore ufficiale della Goodyear e della Pirelli; la La Rocque da Costa & Co., società a capitale misto americano e paraense.

Teatro da Paz - Belém do Parà

La presenza di grandi gruppi economici richiese l’intervento di istituti di credito di pari livello, non a caso, tra la fine dell’ ‘800 e gli inizi del ‘900 operavano a Belém: il Banco da Lavoura, il Banco Nacional do Brazil, il Banco do Pará, il Banco Commercial do Pará, il Banco de Belém do Pará, l’agenzia del Banco do Brazil, l’English Bank, il London and Brazilian Bank e il Banco Emissor do Norte (chiamato più tardi Banco Norte do Brazil).
Lo sviluppo economico scatenò un boom anche nel settore commerciale: vennero aperte numerose casas aviadoras (attività che scambiavano il lattice fornito dai produttori in cambio di altra merce), ma anche boutique e gallerie d’arte che commercializzavano prodotti europei. Tra queste ultime figuravano: Manoel Pinheiro & Cia., Silva Cerdeira & Cia., Andrade & Cia., R. Vieira & Cia., Braga e Amorim, Cunha Muniz, Silva Cascais, Aguiar Silva & Sobrinho, Antônio Peixoto Gomes e Mello e T. Brambeer.
Alla base dell’economia c’erano i seringueiros - la massa analfabeta nordestina alla ricerca di facili fortune e gli indios che riuscirono, dopo aspre lotte, a difendere le terre garantendosi l’agricoltura di sussistenza. Il vero problema per le comunità di indigeni, tuttavia, fu lo schiavismo che fece nascere la figura del caboclo, un tuttofare nato da mescolanza di razze.

Fonti:

  1. Conheça Belém - A Capital do Estado do Pará LISTEL - Guia Geral de Belém e Região Metropolitana.
  2. A urbanização de Belém no final do século XIX (em Português) Brasil Escola. 
  3. Belém, já são quase 400 anos de história Diáio do Pará Online.
  4. A Cidade Sebastiana: http://acidadesebastiana.tumblr.com/cidade
  5. Sou Paraense: http://www.souparaense.com/2010/10/curiosidades-era-da-borracha-ou-ciclo.html
  6. Pesquisa e exploração dos aromas amazônicos (em Português) Com Ciência.br.

Item Reviewed: Belém do Parà, dagli inizi al ciclo della gomma Rating: 5 Reviewed By: Gianluigi D'Agostino