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Ignacio de Loyola, lo scrittore appassionato di cinema


Ignácio de Loyola Lopes Brandão nacque ad Araraquara il 31 luglio del 1936. Era figlio di Antonio Maria Brandao e di Maria do Rosario Lopes Brandao.
Iniziò i suoi studi presso la scuola primaria D. Cristina Machado nel 1944. Suo padre, che scrisse storie sui giornali e arrivò a formare una biblioteca con più di 500 volumi, lo incentivò a leggere. Affascinato dai dizionari, arrivò a scambiare parole per biglie e figurine, da lì nacque anche la pubblicazione del primo racconto O Menino que Vendia Palavras.
Nel 1946 passò a studiare nel Colegio Progreso de Araraquara. Quando si iscrisse nel 1948 all'attuale Escola Estadual Bento de Abreu, scrisse il suo primo romanzo Dias de Gloria.
Nel 1952 il giornale di Araraquara, A Folha Ferroviaria, pubblicò una critica di Ignacio al film Rodolfo Valentino. Quell' articolo fu il primo passo del precoce autore verso altre critiche e interviste che lo portano a scrivere sulla rivista O Imparcial
Si appasionò per il cinema e fondò, sempre ad Araraquara, il Clube de Cinema de Araraquara.
Concluse le scuole superiori e nel 1956 si trasferì a San Paolo e lavorò presso il giornale Ultima Hora, rimanendo lì per nove anni.
Aspettando di essere intervistato, sentì parlare il direttore del reportage circa il bisogno di una persona che parlasse inglese per intervistare il fratello dell'allora Presidente degli USA General Eisenhower. Ignacio si fece avanti e realizzò l'intervista. Il testo dell'intervista venne pubblicato in prima pagina e si guadagnò il ruolo di intervistatore di personaggi di calibro internazionale.
Nel 1961 partecipò come figurante nel film O  Pagador de Promessas, diretto da Anselmo Duarte. Film che nel 1962 vinse il Festival di Cannes.
L'anno seguente venne in Italia per realizzare il suo sogno: essere sceneggiatore a Cinecittà. Il suo sogno non si realizzò ma, per vivere, inviava reportage al giornale Ultima Hora. Un esempio fu il reportage sulla morte di Papa Giovanni XXIII.
Affermò di aver visto, in questo periodo, quasi 50 volte il film Otto e Mezzo di Federico Fellini. Film che influenzò il suo romanzo Zero. 
Ritornato in Brasile, cominciò a scrivere il romanzo Os imigrantes con il suo amico Josè Celso Martinez Correa. In questa epoca, Celso diresse Os Pequenos Burgueses che Ignacio affermo di aver visto 100 volte ma che non fu mai concluso.
Nel 1968, scrisse il suo primo romanzo Bebel que a Cidade Comeu. Il libro fu adattato al grande schermo e lo sceneggiatore fu proprio Ignacio che vinse il Premio Governador do Estado de Sao Paulo come miglior sceneggiatura.Nello stesso anno ricevette il Prêmio Especial do I Concurso Nacional de Contos do Paraná con  Pega ele, Silêncio, pubblicato posteriormente in Os melhores contos do Brasil.
Nel 1970 si sposò con Maria Beatriz Braga, matrimonio che durò fino al 1978.
Dal 1960, Ignacio aveva in mente una idea sorta da un racconto - sopra un gruppo di amici che vanno in una villa alla ricerca di una bambino che aveva della musica sul ventre - scritto per una antologia di storie urbane organizzata da Plinio Marcos per l'Editora Senzala e che non arrivò mai ad essere pubblicato. Scrisse, poi, diverse novelle nelle quali inseriva ritagli di giornali e altro materiale raccolto. Riunì il materiale riuscendo ad avere il ritratto di un uomo comune che viveva in una città violenta in pieno regime dittatoriale. Nel 1974 scrisse il romanzo di 800 pagine A inauguraçao da Morte.
Fatta la prima rilettura, furono tagliate 150 pagine. Inviò il testo all'amico Jorge de Andrade che suggerì nuovi tagli. Jorge commentò il romanzo con Luciana Stegagno Picchio che insegnava Letteratura Portoghese e Brasiliana nella Università di Roma. Luciana se ne interessò, già con il titolo di Zero, lo inviò alla editrice Feltrinelli che lo pubblicò in una raccolta intitolata I Narratori dove Ignacio sedette al fianco di Guimaraes Rosa, unico altro Brasiliano pubblicato.

Nel 1976, dopo la pubblicazione in Brasile, Zero ricevette il premio come Melhor Ficçao concesso dalla Fundação Cultural do Distrito Federal. A novembre il libro venne censurato per essere poi di nuovo disponibile nel 1979.
Si sposò con la giornalista Angela Rodrigues Alves, matrimonio che durò fino al 1982.
Nel 1984, dopo aver girato e tenuto conferenze negli USA, arrivò in Italia e Amintore Fanfani gli consegnò il Premio IILA dell' Istituto Italo Latino Americano per il romanzo Nao Veras Pais Nehum pubblicato in Italia l'anno prima. 


Assunse la vicepresidenza della Uniao Brasileira de Escritores dove rimase fino al 1986.
Nel 1986 tornò a Berlino come invitato speciale ai festeggiamenti dei 750 anni della città. Partecipò ad un incontro sulla letteratura brasiliana a Colonia e si sposò con l'architetto  Marcia Gullo e partecipò anche come figurante al film No Pais dos Tenentes di Joao Batista de Andrade.
Il romanzo O Ganhador ed il racconto O Homem do Furo na Mão furono lanciati nel 1987. Il primo ricevette i premi Pedro Nava (dell Academia Brasileira de Letras) e Associação Paulista de Críticos de Arte (APCA) nella categoria Melhor Romance. Não Verás País Nenhum fu rappresentanto nel teatro José de Alencar, a Fortaleza.
Nel 1990 ritornò alla carriera di giornalista come direttore della rivista Vogue.
Seguirono altre pubblicazioni ed un episodio poco felice: nel 1996 venne sottoposto ad un intervento chirurgico a seguito di un aneurisma cerebrale.
Nel 200 ricevette il Premio Jabuti come Melhor Livro de Contos per l'opera O Homen que Odiava a Segunda-feira.


Opere:


Sport:

  • A Saga de um Campeao (1996)
Racconti:

  • Depois do Sol (1965)
  • Cadeiras Proibidas (1976)
  • Obscenidades para uma Dona de Casa (1981)
  • Cabeças de Segunda-feira (1983)
  • O Homen do Furo na Mao (1987)
  • O Homen que Odiava Segunda-feira (1999)
  • Pega Ele, Silencio (1976)
Cronache:
  • A Rua de Nomes no Ar (1988)
  • Strip-tease de Gilda (1995)
  • Sonhando com o Demonio (1998)
  • Calcinhas Secretas (2003)
Romanzi:


  • Bebel que a Cidade Comeu (1968)
  • Zero(1975)
  • Dentes ao Sol (1976)
  • Nao Veras Pais Nenhum (1981)
  • O Beijo nao Vem da Boca (1985)
  • O Ganhador (1987)
  • O Anjo do Adeus (1995)
  • A Altura e Largura do Nada (2006)
Libri per bambini:

  • Caes Danados (1977). Riscritto e pubblicato con O Menino que nao Teve Medo do Medo (1995)
  • O Homen que Espalhou o Deserto (1989)
  • O Segredo da Nuvem (2006)
  • O Menino que Vendia Palavras (2008)
  • O Menino que Perguntava (2011)
Libri di Viaggi:

  • Cuba de Fidel: Viagem a Ilha Proibida (1978)
  • O Verde Violentou o Muro (1984)
Biografie:

  • Fleming, Descobridor da Penicilina (1973)
  • Edison, o Inventor da Lampada (1973)
  • Ignacio de Loyla, Fundator da Companhia de Jesus (1974)
  • Ruth Cardoso - Fragmentos de uma Vida (2010)
Narrazioni autobriografiche:

  • Veia Bailarina (1997)
Teatro:

  • A Ultima Viagem de Borges (2005)


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