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Neoclassicismo e Romantismo

Escola de Belas Artes

Nel XVII secolo, a causa dell'esaurimento delle miniere, l'equilibrio economico delle colonie subì delle alterazioni. Questa situazione ebbe i propri riflessi anche sul mondo artistico. Le immagini agitate e le espressioni drammatiche diventarono sempre più rare, cedendo il posto alla tendenza neoclassica che stava entrando nell'ordine delle idee. Le grandi città del nordest furono travolte da un periodo di decadenza e le ricchezze si concentrarono tutte a San Paolo, città del caffè e a Rio de Janeiro, da poco sede della corte portoghese.
Nel 1808, l'arrivo della corte, determinò una vera e propria rivoluzione culturale che, partendo dalla città, si propagò in tutta la colonia. La presenza di una classe nobiliare abituata al cosmopolitismo, l'apertura dei porti alle nazioni amiche, la liberalizzazione dell'industria, gli archivi, le opere d'arte e le biblioteche elevarono la pacata e oscura vita culturale carioca dandole una rilevanza continentale.
Con l'arrivo della Missione Francese nel 1816 e la costruzione di musei e teatri, fu introdotto definitivamente lo stile neoclassico che inaugurò nuove tendenze e tecniche scultoree nella capitale.
La Escola de Belas Artes, basata sui modelli accademici francesi e fondata seguendo un progetto di Joachim Lebreton, inaugurò uno stile scultoreo erudito.
I primi professori della Escola furono Auguste-Marie Taunay, João Joaquim Alão e Marc Ferrez, figlio dello scultore Zephyrin Ferrez e zio del famoso omonimo fotografo nonché autore delle prime opere che introdussero lo stile neoclassico in Brasile. Marc Ferrez fu anche il maestro di Honorato Manoel de Lima, Francisco Elidio Panfiro e Francisco Chaves Pinheiro.
Busto di Dom Pedro I, Marc Ferrez
La vita della Escola de Belas Artes non fu per niente tranquilla: attaccata su vari fronti, venne quasi chiusa; poi, le continue dispute animate tra residenti e stranieri progressisti pregiudicarono seriamente la creatività e la produttività degli allievi: il risultato fu una produzione artistica scadente fino alla metà del secolo.
Panfiro succedette alla cattedra Ferrez e decorò anche il Salao Nobre da Escola. Prese il suo posto Chaves Pinheiro che per i successivi 33 anni dominò la scena scultorea scolastica, divenuta, in seguito, Academia Imperial.
Purtroppo le opere del talentuoso scultore furono andate perdute, sono pervenute solo la statua equestre di Dom Pedro II - ospitata attualmente dal Museo Historico Nacional e la statua dell'attore Joao Caetano, situata nella Praça Tiradentes a Rio de Janeiro.

Statua equestre di Dom Pedro II

Joao Caetano, Praça Tiradentes
Allievo di Chaves Pinheiro, fu Candido Caetano de Almeida Reis, vincitore del Premio de Viagem ao Estrangeiro del 1865. Candido studiò in Francia e fu influenzato da Puget, un romantico. Le sue opere non furono ben accette dall'Academia che gli revocò la borsa di studio costringendolo a ritornare a Rio. Nonostante ciò, lo scultore lasciò opere molto importanti, come la Alma Penada e Dante ao Voltar do Exilio.
Dante ao Voltar do Exilio

Altro allievo di Chaves, fu Rodolfo Bernardelli. Rodolfo fu un grande artista ma come direttore della Academia non fu altrettanto valido. Lo scultore firmò opere di grande spessore artistico, tutte in stile romantico; sono dei validi esempi: un Santo Estevao, il Cristo e a Mulher Adultera, un monumento equestre al Generale Osorio e la Morte de Moema.
Cristo e a Mulher Adultera
Bibliografia:
  • Lebreton, Joachim. Memória do Cavaleiro Joachim Lebreton para o estabelecimento da Escola de Belas Artes, no Rio de Janeiro. Rio de Janeiro, 12 de junho de 1816. 
  • Fernandes, Cybele Vidal Neto. O Ensino de Pintura e Escultura na Academia Imperial das Belas Artes. In: 19&20 - A revista eletrônica de DezenoveVinte. Volume II, n. 3, julho de 2007. 
  • Bardi, Pietro Maria. Prefácio, in Bardi & Klintowitz. Um Século de Escultura no Brasil. São Paulo: MASP, 1982.
  • Weisz, Suely de Godoy. Rodolpho Bernardelli, um perfil do homem e do artista segundo a visão de seus contemporâneos. In: 19&20 - A revista eletrônica de DezenoveVinte. Volume II, n. 4, outubro de 2007. 
  • Cordeiro, Montenegro; Villares, Décio & Figueiredo, Aurélio de. Projecto de Reforma no Ensino das Artes Plásticas - Apresentada ao Cidadão Ministro e Secretário de Estado dos Negócios do Interior - pelos cidadãos Montenegro Cordeiro, Décio Villares e Aurélio de Figueiredo. Rio de Janeiro: Central, 1890.
  • Estrada, Luiz Gonzaga Duque. Salão de 1905. In Contemporâneos - Pintores e esculptores. Rio de Janeiro: Typ. Benedicto de Souza, 1929, pp.101-168. 
  • Klintowitz, Jacob O Ofício da Arte: A Escultura. São Paulo: SESC, 1988.

Item Reviewed: Neoclassicismo e Romantismo Rating: 5 Reviewed By: Gianluigi D'Agostino