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Ronald de Carvalho, il principe dei prosatori brasiliani

Ronald de Carvalho nacque a Rio de Janeiro il 16 maggio del 1893. Suo padre era il capitano ed ingegnere navale Artur Augusto de Carvalho, sua madre era Alice Paula e Silva Figueiredo de Carvalho. Frequentò il Colegio Abilio e, nel 1912, si laureò presso la Faculdade Nacional de Direito della UFRJ. Dal 1910 collaborava come giornalista nel Diario de Noticia il cui direttore era Ruy barbosa.
Nel 1915, con  Luis de Montalvor, fondò la rivista Orfeu, importantissimo strumento di diffusione del modernismo in Portogallo. 
Ronald si recò anche in Europa ed ivi studiò filosofia e sociologia a Parigi. Ritornato in Brasile, iniziò a lavorare nell' Itamary (Ministero degli Esteri). Nel 1922, partecipò alla Semana de Arte Moderna e, sul palco del Teatro Municipal, recitò versi propri accompagnati da quelli di Manuel Bandeira e Ribeiro Couto.
Nel 1924, diresse la Seçao dos Negocios Politicos e Diplomaticos in Europa. Nel 1926, collaborò con il ministro Otavio Mangabeira. Nel 1930, il suo poema Brasil fu letto in occasione della conferenza Poesia Modernissima do Brasil, presentata dal professor Manoel de Souza Pinto, della Cadeira de Estudos Brasileiros da Faculdade de Letras de Coimbra. 
Ronald ricoprì anche ruoli di rilevanza nell' ambito della diplomazia, servendo l'Ambasciata di Parigi per due anni e anche quella dell'Aia. In seguito ritornò a Parigi da dove, nel 1933, fu inviato a Rio de Janeiro.
Fu Secretario da Presidencia da Republica, carico che ricoprì fino alla morte. Nel 1935, nell'ambito di un concorso realizzato dal Diario de Noticia, fu eletto Principe dos Prosadores Brasileiros.
Collaborò con la testata O Jornal. Si sposò con Leilah Accioly de Carvalho, dalla quale ebbe quattro figli.
Morì a Rio de Janeiro vittima di un incidente automobilistico il 15 febbraio del 1935.


Opera 

Il poeta si dedicò alla saggistica, alla critica, alla satira della letteratura e dei problemi estetici e politici brasiliani.
Simbolista e parnassiano nei primi libri e, modernista nei seguenti, lasciò in tutte le sue opere il marchio del colore, della luminosità folgorante, realizzando una poesia grafica e nitida. Andrade Murici lo classificò come un umanista di buona tradizione greco-latina. 
Ronald scrisse ora poesie concise e dirette, ora opere piene di forza, dinamismo ed effusione che straripavano dagli argini del retorico e del pomposo.Esempi sono gli Epigramas Ironicos e Sentimentais e Toda la America
In Toda la America, l'artista si avvale di ampi versi, di ritmi liberissimi e di accenti che risalgono a Walt Whitman e Verhaeren; un "sincretismo poderoso nel quale l' America appare come un mondo di energie vergini" sottoleneò Tristao de Ataide.
C'è, in Toda a America, una "pullulazione di metafore e un' agonia che fa pensare alla pulsazione della febbre", affermò Agripino Grieco. 
Si evince, tuttavia, che la linea panamericana di Ronald de Carvalho corrisponde ad una trasposizione sul piano continentale dello spirito nazionalista della Poesia Pau Brasil, inventata da Oswald de Andrade e i cui versi sono caratterizzati dalla sintesi e dalla freddezza del linguaggio.
In Ronald era sempre presente il predominio della intelligenza sulla emozione: sotto il segno del calcolo, compose i suoi versi. Da lì realizzò "una poesia da supercivilizzato", così come la definì Vinicius de Moraes.


Opere
  • Luz Gloriosa (1913)
  • Pequena História da Literatura Brasileira (1919)
  • Poemas e Sonetos (1919)
  • Epigramas Irônicos e Sentimentais (1922)
  • Toda a América (1926)
  • O Mercador de Prata, de Ouro e Esmeralda
  • Epigrama
  • Uma noite em Los Andes
  • Sabedoria
  • Brasil

Item Reviewed: Ronald de Carvalho, il principe dei prosatori brasiliani Rating: 5 Reviewed By: Gianluigi D'Agostino