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A Musica Segundo Tom Jobim, un documentario insolito

A Musica Segundo Tom Jobim, più che un documentario, un cocktail di luoghi, musica e colori. Lo spettatore viene travolto dalla magia delle prime immagini di una Rio in bianco e nero; entra in scena, dalla parte sinistra dello schermo, un vecchio aereo. Nemmeno una parola, solo un'immagine del '50 e la canzone che sarà la colonna sonora del documentario.

Dora Jobim racconta l'intenzione di Nelson Pereira Santos, quella di realizzare un documentario musicale nella forma più radicale del termine. La prima ad apparire è Gal Costa, presta la sua voce inconfondibile. Nel corso della proiezione si alternano Tom Jobim, Elis Regina e Frank Sinatra, nessuno parla, la voce è dedicata unicamente al canto. Il film rappresenta l'antitesi dell'odierno documentario musicale, troppo legato alle testimonianze sugli artisti focalizzati. Qui è il pubblico che fa la sua parte, che comunica con la musica ed interpreta ciò che vede, così da dare l'impressione di vedere un unico film diverso per ogni singolo spettatore. Tom diceva: "solo il linguaggio musicale basta". Il mestre soberano aveva ragione, dinanzi ad una tale ricchezza, sensibilità per la natura e per i sentimenti umani mostrati dai testi di Jobim, non c'è copione che regga il paragone. La tentazione di inserire una voce era grande: Nelson, nel progetto iniziale, in collaborazione con la cantante Miucha, aveva previsto una piccola introduzione fatta da Chico Buarque ma l'idea fu abbandonata e lo stesso Chico appoggiò il regista. Il documentario fu iniziato nel 2008, Nelson già aveva espresso la propria intenzione di rompere la barriera del linguaggio, di proporre qualcosa all'altezza di Tom Jobim, non un artista brasiliano ma bensì mondiale!
Trailer ufficiale

C'è stato un periodo che Hollywood voleva raccontare la storia del Mestre Soberano. Nelson fu coinvolto nell'iniziativa ed iniziarono le trattative preliminari. Ma Tom non era molto convinto, "aveva paura che Hollywood mettesse qualche stronzo ad interpretarlo e la cosa non andò in porto" afferma il regista. Ma la brillante idea venne dal cineasta Marco Altberg, perchè non fare un documentario? 
I finanziamenti erano disponibili ed il documentario doveva essere completo per il 2010. Ma la gestazione fu lunga e difficoltosa a causa dell'enorme materiale che non poteva essere escluso considerando l'altezza del personaggio. Il giocattolo si ruppe tra le mani di Nelson e Dora Jobim.
Non è stato un lavoro facile organizzare il film, tra il materiale che doveva arrivare dal Giappone e le negoziazioni interminabili con Judy Garland, si aggiunsero i fiumi di denaro chiesti da YouTube per Insensatez. La lista degli interpreti prevedeva Sinatra, Elis Regina, Elizeth Cardoso. Quest'ultima canta Eu Nao Existo Sem Voce, le cui immagini in bianco e nero appartengono alla Rio della bossa nova. Era il periodo del pieno fermento culturale, Rio era invasa dalla batida joao gilbertiana; nel Planalto Central, Brasilia era in fase di costruzione, dominata dall'architettura innovativa di Oscar Neiemeyer e Lucio Costa. Si staglia la voce di Elizeth che canta Agostinho dos Santos e A Felicidade, colonna sonora di Orfeu Negro, film premiato a Cannes e figlio di quest'epoca. Si alternano Aguas de Março di Elis e Tom, Girl From Ipanema di Tom e Sinatra, Wave cantata da Sarah Vaughan; non mancano Diana Krall, Pierre Barouh, Henri Salvador e Silvia Telles. A gran sorpresa anche la nostra stella Mina!
Gli interpreti prestano la voce al repertorio del mestre, proponendo sempre qualcosa di intenso, ricco ed originale, anche quando la voce sembra uscire tanto lieve quanto un respiro.Tripudio di emozioni l'interpretazione di Se Todos Fossem Iguais a Voce di Gal Costa.
Capolavoro, ogni spettatore un tessitore di questa trama suggerita da immagini, spezzoni. Immancabile la finale del Festival Internacional da Cançao. Tom e Chico che vincono con Sabia, due testimonial di una canzone che porta in alto l'amore per una patria travagliata dalla cruenta dittatura, lo sfogo del pubblico sventolando le bandiere e cantando...lacrime e sorrisi, saudade, tanta saudade.
Sabia, festival Internacional da Cançao

Nelson ha già proiettato A Musica Segundo Tom Jobim nell'ambito di alcuni festival internazionali. New York, Santa Maria da Feira, Amsterdam hanno accolto calorosamente il lavoro di Nelson. Il regista è felice, sereno e sicuro del successo, lui che era amico di Tom sin dagli albori del Cinema Novo:"Tom realizzò la colonna sonora per molti dei nostri film dell'epoca", racconta. 
Ma A Musica Segundo Tom Jobim è anche uno speciale diviso in quattro episodi realizzato dallo stesso Nelson in onda sulla vecchia Rede Manchete. In quel caso, c'erano interviste con esperti della musica popolare ed erudita, come Radames Gnatalli che con Tom parlava della storia della musica del paese.

E' possibile acquistare il DVD + il libro

Item Reviewed: A Musica Segundo Tom Jobim, un documentario insolito Rating: 5 Reviewed By: Gianluigi D'Agostino