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Francisco Buarque de Hollanda – biografia

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Francisco Buarque de Hollanda, meglio conosciuto come Chico Buarque o Chico Buarque de Hollanda  è un musicista, drammaturgo e scrittore brasiliano. E' conosciuto per essere uno dei maggiori nomi della MPB. La sua discografia - tra dischi da solista, in collaborazione con altri musicisti e compatti - conta circa 80 album. Chico è anche l'autore di Construçao, considerata una delle migliori canzoni brasiliane mai fatte.

Figlio dello storico Sergio Buarque de Hollanda, iniziò la sua carriera come scrittore a 18 anni, quando scrisse il primo racconto. Solo a partire dal 1966, data di lancio del primo album, Chico divenne famoso come cantante. Lo stesso anno, vinse il Festival da Musica Pupular Brasileira con la canzone A Banda.

Socialista dichiarato, durante gli anni di piombo in Brasile, partì per un esilio volontario in Italia; rientrò solo nel 1970 e venne considerato una delle personalità più attive nella contestazione politica e nella lotta per la democratizzazione del paese. Il mese di febbraio dello stesso anno, l'artista visitò l'isola di Cuba e venne arrestato quando ritornò in Brasile.
La carriera letteraria di Chico vanta ben tre Premi Jabuti: uno come miglior romanzo, ricevuto nel 1992 con il libro Estorvo e due come Livro do Ano ricevuti con i testi Budapeste  (2004) e Leite Derramado (2010).
E' stato sposato da 1966 al 1999 con l'attrice Marieta Severo, con la quale ebbe tre figlie: Sílvia Buarque, Helena e Luísa. Chico è fratello delle cantanti  Miúcha, Ana de Hollanda e Cristina.


Biografia

Chico Buarque è nato il 19 giugno del 1949 a Rio de Janeiro, è figlio di Sergio Buarque de Hollanda, importante storico e giornalista brasiliano e di Maria Amelia Cesario Alvim, pittrice e pianista.
Nel 1946 si trasferì a San Paolo, dove il padre assunse la direzione del Museu do Ipiranga. Il suo primo interesse per la musica risale ai 5 anni d'età, quando ritagliava dai giornali i ritratti dei principali artisti radio dell'epoca e li incollava in un album. La passione per la musica era anche la conseguenza della convivenza con intellettuali come Vinicius de Moraes e Paulo Vanzolini che frequentavano la casa di Sergio.
Nel 1953, Sergio Buarque de Hollanda fu invitato ad insegnare all'Università di Roma. La famiglia, dunque, si trasferì in Italia. Chico imparò due lingue: a scuola parlava l'inglese e fuori di essa l'italiano; risalgono a quest'epoca le prime marcinhas di Carnevale.
Nel 1960, il cantante ritornò in Brasile ed entrò momentaneamente in una setta ultraconservatrice cattolica. I suoi genitori, preoccupati per le influenze che il giovane stava ricevendo, lo mandarono in un collegio. L'anno seguente, Chico scrisse le sue prime cronache per il giornale Verbomidad del collegio Santa Cruz di San Paolo. Il primo articolo che recava il proprio nome, tuttavia, non fu in relazione al lavoro di giornalista ma bensì per un arresto: la notizia, pubblicata sul giornale Ultima Hora di San Paolo, esponeva l'episodio secondo cui Chico e un amico avrebbero rubato un'auto nelle vicinanze dello stadio del Pacaemblu per passeggiare fino all'alba, il titolo dell'articolo era: "Mascalzoni hanno rubato un' auto: arrestati"
Foto di Chico dopo l'arresto


Inizio della carriera


Giunti gli anni 50, Sergio Buarque de Hollanda decise di ritornare in Brasile con la propria famiglia. Chico, nello stesso periodo, iniziò a dare i suoi primi passi nel mondo della musica: scriveva piccole operette che cantava con le sorelle più giovani Ana, Cristina e Pii.
Buarque ascoltava samba tradizionali come quelli di Noel Rosa, Ismael Silva e Ataulfo Alves, ma anche canzoni di grande successo dell'epoca firmate da artisti come Elis Presley e The Platters. La sua relazione con la musica, tuttavia, fu influenzata da Joao Gilberto e, nello specifico, dal disco Chega de Saudade.
Il sogno di Chico era cantare con Joao Gilberto, comporre con Jobim e scrivere testi con Vinicius de Moraes, tutti sogni che riuscì a realizzare più tardi. La prima composizione ufficiale dell'artista sarebbe stata Cançao dos Olhos, risalente al 1961.
Cançao Dos Olhos, Chico Buarque

Nel 1963, Chico Buarque s'iscrisse alla Faculdade de Arquitetura e Urbanismo da Universidade de São Paulo (FAU). Dopo due anni di frequenza, abbandonò la carriera universitaria per dedicarsi a quella artistica. Lo stesso anno, lanciò Sonho de Carnaval, concorrendo al I Festival Nacional de Música Popular Brasileira, transmessa dalla TV Excelsior. Fu in questa competizione che conobbe Elis Regina, la grande vincitrice del festival con la canzone Arrastao. Nel 1965 Chico compose anche Pedro Pedreiro, canzone fondamentale per cogliere la sperimentazione che adottava nello scrivere, caratterizzato da un rigorismo stilistico e morfologico. Durante lo stesso periodo, il cantante conobbe Caetano Veloso, cliente del bar Joao Sebastiao, reduce dalla bossa nova paulista.
La grandezza di Chico fu dimostrata nel 1966 quando vinse il Festival con la canzone A Banda interpretata da Nara Leao. A partire da quel momento, Chico divenne una grande star, canzoni come Ela e Sua Janela  cominciarono a esprimere l'aspetto lirico del compositore. Tema frequente era l'osservazione della società suggerita dal continuo impiego della parola Janela (finestra), presente nelle sue prime composizioni: Juca, Januária, Carolina, A Banda e Madalena foi pro Mar.
A Banda, Chico Buarque

Le influente di Noel Rosa, invece, erano distinguibili nella canzone A Rita (composta nel 1965, nel cui testo viene citato il grande sambista), in Ismael Silva e nelle marchas-ranchos.
Nel 1967 debuttò come attore interpretando se stesso nel film Garota de Ipanema.


Curiosità

Chico è appassionato di calcio ed è un tifoso accanito del Fluminense. Il suo idolo calcistico indiscusso è Paulo Cesar de Araujo, meglio conosciuto come O Pagao. Ancora oggi, quando Chico gioca con la sua squadra (la Politheama) indossa la maglia con il numero 9, in omaggio al proprio idolo.
Quando era giovane, Chico amava leggere i classici della letteratura francese, tedesca e russa. S'interessò di letteratura brasiliana solo dopo le critiche di un compagno di scuola che non accettava l'interesse dell'artista verso le opere straniere.
Chico sposò l'attrice Marieta Severo con la quale ebbe tre figlie: Sílvia, Helena e Luiza. Nel 1997, dopo 30 anni di matrimonio e le relazioni extraconiugali di Buarque, i due si separarono.


Festival MPB degli anni '60


Roda Viva, Chico Buarque e gli MPB4 al Festival del '67
I Festival di musica organizzati negli anni '60 erano la prova del turbine creativo, intellettuale e artistico per il quale il paese stava passando. I compositori scrivevano e interpretavano le loro canzoni con entusiasmo. Chico divenne una celebrità grazie alle varie interpretazioni delle proprie canzoni durante i Festival. Tra le tante, figurava A Banda che, come detto prima, vinse il II Festival de Musica Popular Brasileira della TV Record e proiettò la personalità di Chico addirittura all'estero. Carlos Drummond de Andrade definì la  marcinha "tanto antica nella sua tradizione lirica, che portò nel paese l'amore di cui precisava".
A soli 23 anni Chico aveva raggiunto la gloria: era ascoltato da un pubblico diversificato, aveva poesie registrate nel Museu da Imagem e do Som e, secondo Millor Fernandes, rappresentava l'unica unanimità nazionale.
Buarque ebbe grande successo anche alla terza edizione del Festival de Musica Popolare Brasileira: era il 1967 e Chico interpretava Roda Viva con il gruppo MPB4.
Nel 1968, con la canzone Sabia composta insieme a Tom Jobim, vinse il III Festival Interacional da Cançao da Tv Globo. Il pubblico non condivise la vittoria dei due, preferì la seconda classificata Pra não dizer que não falei de flores di Geraldo Vandré.

Sabia, Chico Buarque/Tom Jobim


Colonne sonore e film tratti da libri

Budapeste, locandina del film
Chico collaborò a varie colonne sonore, tra le tante quelle che facevano parte del film Quando o Carnaval Chegar, basato su un musical di Caca Diegues. Compose la sigla del lungo metraggio Vai Trabalhar Vagabundo di Hugo Carvana; Carvana arrivò a modificare la trama del film per valorizzare di più la canzone.
Stessa cosa la fece il regista con i film che seguirono: Se Segura Malandro e Vai Trabalhar Vagabundo II. Chico si occupò anche di alcune rivisitazioni di canzoni infantili per il film Os Saltimbancos Trapalhoes del gruppo umoristico Os Trapalhoes che portava la partecipazione di Lucinha Lins.
Un altro adattamento fu realizzato da Chico per il film Opera do Malandro, basato sull'omonima rappresentazione teatrale. L'artista firmò celebri colonne sonore come Bye Bye Brasil, O que serà (composta per il famosissimo film Dona Flor e Seus Dois Maridos) e Eu Te Amo. Chico ha anche partecipato al film Ed Mort.


O Que Serà, Chico Buarque, Fiorella Mannoia, Toquinho

Il libro Bejamin divenne un film nel 2003 ed ebbe come protagonisti Cleo Pires, Danton Melo e Paulo José. Nel mese di maggio del 2009 fu lanciato il film Budapeste, basato sull'omonimo testo di Chico Buarque e con la propria apparizione.


Teatro e letteratura
 
Chico musicò Morte e Vida Severina e l'infantile Os Saltimbancos; scrisse varie opere teatrali come: Roda Viva (proibita), Gota d' Agua, Calabar (proibita), Opera do Malandro; fu l'autore dei libri: Estorvo, Benjamim, Budapeste e Leite Derramado.
Buarque venne apprezzato come cronista quando frequentava il collegio: il suo primo testo fu pubblicato nel 1966, conteneva una raccolta delle prime composizioni, il racconto Ulisse e una cronaca di Carlos Drummond de Andrade sulla A Banda.
Nel 1974, scrisse Fazenda Modelo e, nel 1979, Chapeuzinho Amarelo, un libro-poesia per bambini. A Bordo do Rui Barbosa fu scritto nel 1963 (o 1964) e pubblicato nel 1981. Nel 1991, pubblicò il romanzo Estorvo (vincitore del Premio Jabuti come miglior romanzo nel 1992) e, quattro anni più tardi, scrisse il libro Benjamin. Nel 2004, il romanzo Budapeste guadagnò il Premio Jabuti come Libro dell'anno. Nel 2009, lanciò il libro Leite Derramado, anch'esso premiato con il Jabuti come libro dell'anno.
Nel 2014, con sorpresa di tutti, uscì O Irmao Alemao, dove Chico raccontava parte della propria biografia. Il testo prese questo nome per via di una relazione tra Sergio Buarque de Hollanda e Anne Margrit Ernst, dalla quale sarebbe nato l’artista tedesco Sergio Günther, il “fratello tedesco” del cantante.
Ufficialmente, il volume delle vendite dei lavori di Chico parte dalle 500 mila copie solo in Brasile.


Polemica sul premio Jabuti
 
Budapeste e Leite Derramado vinsero il Premio Jabuti come Libro dell'Anno senza aver vinto lo stesso premio nella categoria Miglior Romanzo. Nello specifico, Budapeste si collocò al terzo posto nel 2004, mentre Leite Derramado al secondo nel 2010. Vi furono molte polemiche sulla costituzione della commissione: i giudici scelti per la premiazione per categorie erano degli specialisti, mente quelli scelti per la designazione di libro dell'anno erano gli investitori del settore. Partì un'iniziativa online intitolata "Chico restituisci lo Jabuti" che raccolse migliaia di firme. La stessa casa editrice Record criticò il regolamento della premiazione, affermando che avrebbe favorito eccessivamente le persone più famose, un'inaccettabile mancanza di rispetto nei riguardi della giuria specializzata e degli autori poco noti. La Record, in ultimo, si rifiutò di iscrivere i propri candidati. La polemica si concluse con l'annuncio che solo i vincitori di ogni categoria avrebbero potuto concorrere alla premiazione di libro dell'anno.


Programmi televisivi

Chico non partecipò più ai programmi televisivi da quando ebbe problemi con il presentatore Chacrinha, il quale avrebbe messo in ridicolo la canzone Pedro Pedreiro. Irritato, Buarque lasciò lo studio e non si fece più vivo al programma. Il direttore Boni, invece, proibì qualsiasi riferimento a Chico durante la programmazione della TV Globo; i due, infatti, litigarono. Il divieto durò poco tempo perchè molte telenovelas avevano le colonne sonore composte da Chico. Alla fine del divieto vari anni dopo, Buarque accettò di fare un programma con Caetano Veloso che ebbe la partecipazione di altri artisti.
Vai Passar, Chico Buarque al programma di Chacrinha


Critica al Regime Militare in Brasile

Lo scenario culturale brasiliano stava entrando in un periodo di grande creatività e qualità, ma la dittatura iniziò ad indurirsi. La AI-5 instaurò un duro regime militare e gli esponenti del mondo della cultura iniziarono a reagire. Mentre da un lato il tropicalismo proponeva una rottura estetica con il bello e un assorbimento di tutto ciò che era brutto, la musica di Chico propendeva per il bello: anche le sue composizioni più nostalgiche trasmettevano un'allegria contagiante.
Il cantante iniziò ad essere isolato, la sua canzone Bom Tempo fu criticata perchè contro il regime dittatoriale mentre Sabia, una collaborazione tra Chico e Tom, fu contestata al III Festival Interacional da Cançao da Tv Globo nel 1968. Sabia fu apprezzata solo in seguito, quando divenne l'inno degli esiliati brasiliani per colpa della dittatura.
Chico Buarque, consigliato da Vinicius de Moraes, si auto-esiliò in Italia nel 1969. In Italia Chico divenne amico di Lucio Dalla,  risale a quest'epoca la bellissima Minha Historia, versione in portoghese della canzone 4 marzo 1943 di Dalla e Paola Palotino.
Minha Historia, Chico Buarque e Lucio Dalla

In seguito, l'artista si recò in Francia, dove divenne amico di Carlos Bandeirense Mirandopolis, l'opera di quest'ultimo ispirò Chico nella composizione di Samba de Orly. La  casa discografica del cantante tentò un piano di divulgazione dell'opera in Europa. Lanciò due dischi ma ebbero una pessima risposta di pubblico, così, nel 1970, decise di ritornare in Brasile. Il rientro in Brasile fu organizzato da Vinicius de Moraes: il poetinha cercò di fare molto casino invitando persone all'aeroporto, organizzando manifestazioni, interviste e, addirittura, fissando uno show nel Sucata per lanciare il quarto LP di Chico, un disco di transizione, registrato in circostante complicate. Il disco era caratterizzato da una maturazione del suo modo di lavorare. Chico, infatti, abbandonò il lirismo nostalgico del primo periodo e abbraccio la protesta politica. Apesar de Voce fu l'esempio maggiore di questa nuova fase: "A prescindere da te/Domani sarà un nuovo giorno", diceva l'artista riferendosi al generale Emio Garrastazu Medici, presidente della repubblica e mandante delle più atroci barbarità contro gli oppositori del regime.
L'artista inoltre si allontanò dal samba tradizionale, rivelando nuove influenze come la toada in Rosa dos Ventos o lo ie-ie-ie italiano in Cara a Cara.
Apesar de Voce, Chico Buarque e MPB4

Chico utilizzando lo pseudonimo di Julinho de Adelaide compose tre canzoni: Milagre Brasileiro, Acorda Amor e Jorge Maravilha. Julinho non era solo uno pseudonimo, ma la forma che il compositore trovò per dribblare la censura, molto attenta nel cercare il suo nome all'interno dei credits delle canzoni. Il cantante prendendosi gioco del regime riuscì addirittura a farsi rilasciare una carta d'identità e a farsi intervistare da un giornale dell'epoca.

Intervista a Julinho de Adelaide
Risale a quest'epoca il concerto Phono 73, uno show organizzato contro la dittatura al quale partecipò anche Chico che cantò insieme a Gilberto Gil. Durante l'esecuzione di Calice, la Phonogram - intimidita dal regime - spense i microfoni impedendo ai due di proseguire l'esibizione.
Calice, Chico Buaruqe e Gilberto Gil durante lo show Phono 73

Una delle canzoni più conosciute è Meu Caro Amigo, il testo riprendeva una lettera inviata a Boal, amico di Chico in esilio a Lisbona. Lucio Dalla rimase affascinato a tal punto dalla composizione che decise di scrivere  L'Anno che Verrà, uno dei maggiori successi della sua carriera. Meu Caro Amigo fa parte del disco Meus Caros Amigos, uscito nel 1976.
Nel 1966, o malandro compose Tamandaré, una canzone inclusa nel repertorio dello show Meu Refrao. Dopo soli sei mesi fu censurata perchè conteneva frasi offensive nei riguardi del patrono da marinha.
Apesar de Voce stranamente non fu toccata dalla censura, venne quindi registrata in compatto e divenne un successo istantaneo: furono vendute 100'000 copie. Quando un giornale affermò che la canzone si riferiva al presidente Medici, l'esercito invase la Philips e sequestrò tutti i dischi. Nel requisire, i militari si dimenticarono di portar via la matrice.
L'album Calabar ebbe la copertina censurata. Il disco, infatti, portava la scritta Calabar dipinta su un muro. Le autorità vietarono la diffusione della copertina perchè la parola scritta in quel modo aveva un significato sovversivo. Chico rispose lanciando l'album con la copertina totalmente bianca, ma le canzoni - composte con Ruy Guerra e facenti parte dell'omonima opera teatrale vietata - vennero in parte censurate.
Calabar, copertina censurata
Calabar, copertina bianca













Vence na Vida Quem Diz Sim ebbe il testo bloccato e quindi venne registrata solo in versione strumentale, mentre Ana de Amsterdam fu in parte censurata.
Nao Existe Pecado ao Sul do Equador registrò un grande successo quando venne interpretata da Ney Matogrosso nel 1978 e fu scelta come sigla della telenovela Pecado Rasgado trasmessa dalla Globo.
Il testo originale della canzone recitava: "facciamo un peccato osceno sotto le mie lenzuola" venne sostituito con: "facciamo un peccato graffiato, sudato, a tutto vapore".
Fado Tropical invece ebbe tagliato un frammento che riportava un testo di Ruy Guerra, oltre alla frase "al di la della sifilide, è chiaro". La malattia era ritenuta un'eredità portoghese portata nel sangue dai Brasiliani.
Barbaram è un duetto tra i personaggi Ana de Amsterdam e Barbara, la parola duas fu cancellata dal testo perchè lasciava intendere una relazione omosessuale.
Partido Alto, nella registrazione avvenuta con Caetano, fu privata della parola brasileiro, sostituita con batuqueiro e pouca titica fu cambiata in pobre coisica.
L'album Calabar di Chico ( il disco con la copertina bianca ), a causa delle mutilazione, registrò un grande insuccesso. La Philips, allora, decise di rilanciare il disco dopo una settimana con una nuova copertina: la foto dell'artista con il titolo Chico Canta.
Chico Canta
Nel 1973, fu vietata la registrazione e l'esecuzione della canzone Calice. Gilberto Gil, sfidando la censura, cantò la canzone nell'ambito di uno show realizzato nella Politecnica, in omaggio allo studente di geologia della USP Alexandre Vanucchi Leme (O Minhoca),assassinato dalla dittatura.
Durante lo stesso anno, venne organizzato l'evento Phono 73 promosso dalla Polygram. Chico Buarque e Gilberto Gil subirono il sabotaggio dei microfoni durante l'esecuzione di Calice.
Nel 1974, la censura decise di vietare a Chico qualunque registrazione di se stesso. L'artista lanciò un disco, Sinal Fechado, contenente composizioni di altri autori. Costretto dalle tante limitazioni, Buarque adottò lo pseudonimo di Julinho de Adelaide e Leonel Paiva. Il cantante firmò con il nome di Julinho alcune canzoni che criticavano la dittatura. Una di queste fu Jorge Maravilha che recava nel testo il frammento: "Io non piaccio a te, ma a tua figlia sì"; l'espressione si riferiva all'allora presidente Geisel, la cui figlia, Amalia Lucy, avrebbe  espresso in un'intervista il proprio gradimento verso le canzoni di Chico Buarque.
Acorda Amor, altra canzone scritta da Julinho de Adelaide, era un palese riferimento alla particolare crudeltà degli organi di polizia della repressione; costoro, infatti, prendevano con la forza i cittadini sospettati di sovversione e li facevano scomparire. I cittadini arrestati erano soliti gridare Chame o ladrao! (chiama il ladro!) un'espressione che sottolineava come gli stessi malviventi fossero meno crudeli rispetto alle forze dell'ordine.
Acorda Amor, Chico Buarque

Altro classico censurato fu Atras da Porta, il verso originale recitava: "E mi aggrappo ai tuoi capelli, ai tuoi peli", fu sostituito con: "E mi aggrappai ai tuoi capelli, al tuo petto", la parola peli fu sostituita perchè ritenuta indecente.
Tanto Mar, una composizione-omaggio alle Revoluçoes dos Cravos in Portogallo, fu proibita perchè la manifestazione era espressione del socialismo. La canzone fu registrata - in versione strumentale -  nell'album Chico Buarque e Maria Bethania Ao Vivo. Nel 1978, fu incisa con un testo differente. Molto stranamente, Tanto Mar uscì in versione integrale e non censurata nel medesimo album lanciato, però, in Portogallo.
Nel 1978 la AI-5 fu abolita e Chico Buarque si vendicò della censura registrando Calice e Apesar de Voce. L'artista lanciò, inoltre, canzoni provocatorie che sfidavano la morale dell'epoca, come Folhetim che descriveva la vita di una prostituta; O Geni e O Zepelim e Nao Sonho Mais, invece, erano i temi musicali di due travestiti: Genivaldo dell'opera A Opera do Malandro e Eloina del film A Republica dos Assassinos.


Nordeste Já

Chega de Magoa, Nordeste Ja

Subito dopo il regime militare, Chico si dedicò alla registrazione di Nordeste Ja. Il progetto, sulle righe della canzone We Are The World (incisa per raccogliere fondi per l'Africa), abbracciò la causa della siccità nordestina. Le registrazioni videro ben 155 voci di artisti brasiliane come protagoniste, tra le canzoni contenute c'erano Chega de Magoa e Seca d'Agua. Il progetto venne apprezzato per la qualità delle interpretazioni individuali degli artisti, ma venne criticato per l'armonizzazione scadente, unita ad un errato inquadramento delle voci nel coro.




L' "Io" femminile

O Meu Amor, Marieta Severo / Elba Ramalho

La grandezza di Chico è famosa anche per le composizioni caratterizzate da un "io lirico" femminile. Buarque avrebbe scritto canzoni rivelando uno straordinario lato femminile. Esemplari al riguardo sono le canzoni:  Com Açucar e Com Afeto, interpretata da Nara Leao; Olhos nos Olhos e Teresinha, registrate da Maria Bethania; Atras da Porta, interpretata da Elis Regina; Folhetim, cantata da Gal Costa; Iolanda (versione adattata del testo originale di Pablo Milanes), cantata in duetto con Simone; Anos Dourados, un classico realizzato in collaborazione con Tom Jobim per l'omonima miniserie con lo stesso nome e O Meu Amor, canzone composta per l'opera teatrale Opera do Malandro, interpretata da Marieta Severo e Elba Ramalho  ( per quest'ultima, Chico compose anche anche Palavra de Mulher).


Interpreti di Chico Buarque
 
Atras da Porta, Elis Regina

Chico non negò mai di aver composto canzoni per i propri amici cantanti. Molte di queste composizioni ebbero versioni definitive in altre voci. Oltre alle canzoni facenti parte dell' "io femminile", abbiamo come esempio Atras da Porta e Cio da Terra, interpretate da Elis Regina e registrate da Milton Nascimento e dalla coppia Pena Branca & Xavantinho.
Oswaldo Montenegro ha interpretato delle canzoni di Chico, incluse nel 1966 nell'album Um Brasileiro.
Meritano menzione anche delle composizioni in sordina che Buarque realizzò per cantanti popolari, esemplari sono gli esempi di Gente Humilde registrata da Angela Maria e Cauby Pixoto con Bastidores.
Tra le personalità che reinterpretarono l'opera di Chico in stile popolare, abbiamo Ronaldo Boldrin che registrò Minha Historia e la band Engenheiros do Hawai che nel 2000 incise Quando o Carnaval Chegar nell'album 10'000 Destinos.


Teatro

Nel 1965, su richiesta di Roberto Freire, direttore del Teatro da Pontifícia Universidade Católica de São Paulo (TUCA), Chico musicò il poema Morte e Vida Severina di Jao Cabral de Melo Neto. Quel momento sancì la costante presenza dell'artista nel teatro brasiliano:

Roda viva
Roda Viva fu scritta da Chico Buarque alla fine del 1967 e fu rappresentata a Rio de Janeiro agli inizi del 1968. La regia era di Josè Celso Martinez Correa, gli attori dei ruoli principali erano Marieta Severo, Heleno Pests e Antonio Predo.
Le rappresentazioni di Rio registrarono un enorme successo, ma l'opera - durante il secondo montaggio con Marilia Pera e Rodrigo Santiago - venne identificata con la resistenza al regime militare. Così, un gruppo di circa  100 persone del Comando de Caça aos Comunistas invase il Teatro Galpao di San Paolo e, distrutto lo scenario, mise in fuga gli artisti. Il giorno successivo, Chico Buarque fu in platea per appoggiare il gruppo teatrale e inaugurò un movimento organizzato in difesa di Roda Viva, contro la censura sui palchi brasiliani. Chico affermò nel documentario Bastidores che l'invasione del teatro avrebbe potuto esser frutto di un semplice errore del Comando.

Calabrar
Calabar: O Elogio da Traiçao, fu scritto alla fine del 1973, in collaborazione con il cineasta Ruy Guerra e diretta da Fernando Peixoto. L'opera rappresentava la posizione di Domingos Fernandes Calabrar nell'episodio storico in cui preferì prendere la parte degli olandesi contro la corona portoghese.
Calabar fu una delle produzioni teatrali più costose dell'epoca, con i suoi circa 30 milioni di dollari e i suoi più di 80 figuranti. Era necessaria solo l'autorizzazione definitiva da parte della censura. Dopo la preparazione di tutto il montaggio e dopo la prima approvazione del testo, l'organizzazione aspettava l'approvazione finale. Furono tre mesi di attesa, ma il 20 ottobre del 1974, il generale Antonio Bandeira della Policia Federal, senza un apparente motivo, vietò l'esibizione, vietò il nome Calabar e vietò la diffusione della notizia circa la censura. Il pregiudizio per gli autori e per l'attore Fernando Torre (produttore del montaggio) fu enorme. Sei anni più tardi, tuttavia, l'opera teatrale fu finalmente rappresentata dietro autorizzazione da parte della censura.

Gota d'Agua
Nel 1975, Chico Buarque e Paulo Pontes terminarono di scrivere Gota D'Agua. L'opera prendeva spunto da un progetto di Oduvaldo Viana Filho, nato da un adattamento della Medea di Euripide per il piccolo schermo. La tragedia urbana - in forma di poesia con più di 4 mila versi - aveva come sottofondo le amarezze sofferte dagli residenti di un complesso abitativo (la Vila do Meio Dia) e come punto centrale la relazione tra Joana e Jasao, quest'ultimo un compositore popolare: Jasao lasciò Joana e la prole per unirsi con Alma, la figlia dell'impresario. La prima rappresentazione ebbe Bibi Ferreira nel ruolo di Joana e, come regista, Gianni Ratto.


Opera do Malandro
Il testo dell' Opera do Malandro prendeva spunto dall' Opera dos Mendigos di John Gay e dall' Opera de Tres Vintens di Bertolt Brecht e Kurt Weill. Il progetto nacque da un'analisi delle opere citate condotta da Luis Antonio Martinez Correa, con la collaborazione di Mauricio Sette, Marieta Severo, Rita Murtinho e Carlos Gregório.
L'equipe cooperò alla realizzazione del testo finale attraverso letture, critiche e suggerimenti. In questa fase del lavoro, furono molto importanti i film Opera de Tres Vintens di Pabst e Getulio Vargas di Ana Carolina; gli studi O Teatro e Sua Realidade di Bernard Dort; le Memorie di Madame Sata e, soprattutto, l'amicizia e le testimonianze di Grande Otelo. L'opera era dedicata al ricordo di Paulo Pontes

O Grande Circo Místico
Ispirato all'omonimo poema del modernista Jorge de Lima, Chico e Edu Lobo collaborarono alla composizione dell'omonima colonna sonora dello spettacolo che debuttò il 17 marzo del 1983.
O Grande Circo Mistico fu rappresentato, nei due anni seguenti, in tutto il paese; venne addirittura lanciato un disco dalla Som Livre contenente la registrazione dell'opera con le interpretazioni di grandi nomi della MPB.




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Discografia:

Per la discografia, cliccare qui! Wikipedia elenca con precisione tutti gli album di Chico, completi di tracce.


Video:


  • 2001 - Chico e as Cidades (disco d' oro)
  • 2003 - Chico ou o País da Delicadeza Perdida (DVD)
  • 2005 - Meu Caro Amigo (DVD) (disco di platino)
  • 2005 - Vai passar (DVD) (disco di platino)
  • 2005 - Anos Dourados (disco di platino)
  • 2005 - Estação Derradeira (DVD) (disco di platino)
  • 2005 - Bastidores (disco di platino)
  • 2006 - Roda Viva
  • 2006 - O Futebol
  • 2006 - Romance
  • 2006 - Uma Palavra
  • 2006 - Cinema
  • 2006 - Saltimbancos
  • 2006 - Carioca (CD + DVD con il documentario Desconstrução)
  • 2007 - Carioca Ao Vivo

Libri:
  • 1974 - Fazenda Modelo
  • 1979 - Chapeuzinho Amarelo
  • 1981 - A bordo do Rui Barbosa (illustrazioni di Vallandro Keating)
  • 1991 - Estorvo (primo romanzo)
  • 1995 - Benjamim
  • 2003 - Budapeste
  • 2009 - Leite Derramado
  • 2014 O Irmao Alemao

Teatro:
  • 1967/8 - Roda Viva
  • 1973 - Calabar (scritta con Ruy Guerra)
  • 1975 - Gota d'Água
  • 1978 - Ópera do Malandro
  • 1983 - O Grande Circo Místico

Film:
  • 1972 - Quando o carnaval chegar (coautore)
  • 1980 - Certas Palavras
  • 1983 - Para Viver um Grande Amor (coautore)
  • 1985 - Ópera do Malandro
  • 1995 - O Mandarim (attore)
 
 
Bibliografia:
ALBIN, Ricardo Cravo (Criação e Supervisão Geral). Dicionário Houaiss Ilustrado da Música Popular Brasileira. Rio de Janeiro: Paracatu, 2006.
CARVALHO, Gilberto de. Chico Buarque, Análise Poético-musical. Rio de Janeiro: Editora CODECRI, 1982.
CÉSAR, Ligia Vieira. Poesia e Política nas Canções de Bob Dylan e Chico Buarque. São Paulo: Editora Estação Liberdade, 1993.
CHEDIAK, Almir. Songbook Chico Buarque (4 volumes). Rio de Janeiro: Lumiar Editora, 1999.
DE STEFANO, Gildo, Il popolo del samba. La vicenda e i protagonisti della storia della música popular brasileira, Prefácio de Chico Buarque de Holanda, Introdução de Gianni_Minà, RAI Ediciones, Roma 2005, ISBN 8839713484
DINIZ, Júlio. "A voz e seu dono – poética e metapoética na canção de Chico Buarque de Hollanda". In. FERNANDES, Rinaldo de (Org.). Chico Buarque do Brasil. Rio de Janeiro: Garamond / Biblioteca Nacional, 2004, pp. 259–271.
DINIZ, Júlio. "O compositor e a cidade". In Letterature D’America, anno XXIV, n.102. Roma: Facoltá di Scienze Umanistiche dell’Universitá di Roma "La Sapienza" / Bulzoni Editore, 2004, pp. 149-168.
FERNANDES, Rinaldo. Chico Buarque do Brasil. Rio de Janeiro: Editora Garamond, 2004.
FONTES, Maria Helena Sansão. Sem Fantasia - Masculino e Feminino em Chico Buarque. Rio de Janeiro: Graphia Editorial, 2003.
MENESES, Adélia Bezerra de. Desenho Mágico - Poesia e Política em Chico Buarque. São Paulo: Ateliê Editorial, 2000.
MORAIS JUNIOR, Luis Carlos de. O Sol nasceu pra todos:a História Secreta do Samba. Rio de Janeiro: Litteris, 2011.
MENESES, Adélia Bezerra de. Figuras do Feminino na Canção de Chico Buarque. São Paulo: Ateliê Editorial, 2000.
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Link esterni:
Wikipedia: Chico Buarque
Etec Best Green News: Chico Buarque, a guerra cantada contra a ditadura militar

Item Reviewed: Francisco Buarque de Hollanda – biografia Rating: 5 Reviewed By: Gianluigi D'Agostino