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Guilherme de Almeida, un altro "asso" del Modernismo

Guilherme de Andrade Almeida nacque il 24 luglio del 1890 a Campinas. Era figlio di un professore di diritto, Estevam de Almeida. Si laureò in legge nella Facoltà di Diritto di San Paolo nel 1912. Divenne redattore del giornale Estado de Sao Paulo, direttore del Folha da Manha e del Folha da Noite, fondatore del Jornal de San Paolo e redattore del Diario de Sao Paulo. Con la pubblicazione del libro di poesie Nos nel 1917, cominciò la sua carriera letteraria. Nel libro era ancora presente la matrice neo classica. Ma intanto, il tratto personale del verso e la libertà delle immagini, già rivelavano la sua natura di precursore del Modernismo. Subito dopo, pubblicò altri 4 libri ancora con caratteristiche neoclassiche: A Dança das Horas (1919); Messidor (1919);Livro de Horas de Sóror Dolorosa (1920) ; Era uma vez... (1922). Ebbe l'ammirazione di Manuel Bandeira. Manuel lo ammirò perchè Guilherme fu un sonettista con uno stile molto personale, capace di giocare con il verso con estrema abilità e , allo stesso tempo, le sue poesie erano caratterizzate dalla libertà delle immagini. Dopo questi primi libri, iniziò la fase modernista: nel 1922 partecipò alla Semana da Arte Moderna, il suo studio servì per i redattori della rivista Klaxon. Percorse il Brasile in lungo ed in largo, diffondendo le idee di rinnovazione artistica e letteraria. Nel 1924 pubblicò A Frauta que Eu pardi. I libri Meu e Raça del 1925 furono fedeli alle tematiche brasiliane ed al sentimento nazionalista. Grazie alla sua abilità, dominò ampiamente il fare poesia, aiutato anche dalla sua qualità di essere un eccellente traduttore. Tradusse, tra l'altro, i poeti Paul Géraldy (Eu e Você), Rabindranath Tagore (O Jardineiro e O Gitanjali), Charles Baudelaire (Flores das Flores do Mal), Sófocle (Antígona) e Jean Paul Sartre (Entre Quatro Paredes).Nel 1928 entrò nella Academia Paulista de Letras. Nei poemi raccolti nell'opera  Simplicidade, pubblicati nel 1929, ritornò alle sue matrici iniziali e alla perfezione formale senza ricadere nel Parnassianismo ma con un senso ogni volta più classico che sfocerà  nei poemi di Camoniana del 1956 ed in Pequeno Cacioneiro del 1957.
Nel 1932 , con l'ascenzionme di Getulio Vargas al potere, Guilerme de Almeida, difensore della causa costituzionalista, partecipò alla Revolução Constitucionalista de São Paulo. Fu esiliato per otto mesi in Portogallo, dove fu ricevuto come eroe dai poeti portoghesi. Nel 1933 ritornò a San Paolo e visse nella Rua Pamplona. Nel 1936 Guilherme incontrò il console giapponese Kozo Ichige. Coincidenza o meno, da questo momento si dedicò agli haikai (poemi giapponesi composti da tre versi), scritti in portoghese. Nell'anno seguente pubblicò l'articolo Os Meus Haicais. In esso, oltre ad esporre le proprie idee di come possa essere un haikai in portoghese, diede delle indicazioni anche sullo stile degli stessi e sulla metrica.
Nel 1945 fondò il Jornal de Sao Paulo. Nel 1949, insieme con Franco Zampari, collaborò alla fondazione del Teatro Brasileiro de Comedia (TBC). L'anno seguente fu nominato capo del gabinetto del Sindaco di San Paolo, Lineu Prestes.
Nel 1959 Guilherme de Almeida fu eletto Principe dei Poeti Brasiliani.  L' 11 luglio del 1969, Guilherme di lasciò.


Opere:
Poesia
Nós (1917);
A dança das horas (1919);
Messidor (1919);
Livro de horas de Soror Dolorosa (1920);
Era uma vez... (1922);
A flauta que eu perdi (1924);
Meu (1925);
Raça (1925);
Encantamento (1925);
Simplicidade (1929);
Você (1931);
Poemas escolhidos (1931);
Acaso (1938);
Poesia vária (1947);
Toda a poesia (1953).
Esperimenti:
Do sentimento nacionalista na poesia brasileira, (1926);

Item Reviewed: Guilherme de Almeida, un altro "asso" del Modernismo Rating: 5 Reviewed By: Gianluigi D'Agostino